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Lucca

Il segretario comunale rassegna le dimissioni

Il segretario comunale rassegna le dimissioni

La dottoressa Tiziana Picchi, cinquantasette anni, lascia l’incarico È stata coinvolta in un’inchiesta della procura su un caso di presunta corruzione

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LUCCA. «Non credo che si tratti ancora di dimissioni. La dottoressa Tiziana Picchi ci ha fatto avere soltanto un’informativa, una comunicazione della sua volontà di dimettersi. E noi, come Comune, ci comporteremo in base alle procedure previste dalla legge per gli incarichi come quello di un segretario comunale».

Il sindaco Alessandro Tambellini è titubante, ma la notizia c’è: il segretario comunale Tiziana Picchi, nominata nel marzo del 2010 dall’allora sindaco Mauro Favilla, ha deciso di farsi da parte.

Due mesi fa, a maggio, era stata coinvolta nelle indagini per la presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex Safill, attuale Officina della Latta.

Anche la stessa Tiziana Picchi, raggiunta telefonicamente, esita. A domanda in merito alle sue dimissioni risponde che «di queste cose ne parlerà il sindaco» e, con gentilezza, lascia cadere il discorso.

Questi i fatti delle ultime ore. Che giungono dopo il coinvolgimento del segretario comunale nell’inchiesta condotta dalla magistratura sulla presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’Antica Officina della Latta’Officina della Latta.

Nell’ambito di questa inchiesta il gip ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di sei persone e di una società. Gli indagati, oltre Tiziana Picchi, sono l’ex assessore Marco Chiari, l’ex direttore generale del Comune Massimiliano Volpi, l’ex rappresentante legale Safill Umberto Pera, l’attuale rappresentante legale Safill Alberto Baraldi, il geometra consulente Safill Fabio Giorgetti. Indagata in base alla legge sulla responsabilità degli enti anche la Safill srl di Massarosa rappresentata da Alberto Fontana. Per quanto rigarda i capi di imputazione, Chiari è indagato per corruzione e falso in atto pubblico; Pera, Baraldi e giorgetti per corruzione, Picchi per falso in atto pubblico e Volpi per corruzione.

Per Tiziana Picchi è una telefonata a pesare come un macigno: quella del 9 marzo 2011, intercettata dalla procura.

Il segretario comunale dialoga con Chiari. I due parlano del verbale di una seduta di giunta in cui era stata deliberata la rinuncia da parte del Comune alla costituzione di usufrutto dei parcheggi della Safill alle condizioni economiche pattuite.

Chiari, che aveva un ufficio nel complesso dell’ex Safill, chiede di risultare assente nel verbale della giunta, di competenza del segretario comunale. E il segretario comunale, sempre secondo le intercettazioni, si mostra d’accordo a indicare chiari come assente dalla riunione. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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