Il Tirreno

Lucca

Muore a soli 23 anni durante un’immersione

Così è scomparsa Isabella Bertolini, commessa del negozio Degortes La ragazza è annegata al largo di Porto Ercole. Vani i tentativi di rianimarla

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LUCCA. Era partita ieri mattina con il suo entusiasmo di sempre, la sua solarità. Pur di ritagliarsi una domenica libera da dedicare alla sua passione - le immersioni - aveva scambiato il turno con una collega. Non poteva immaginare che la sua passione - con un brevetto ottenuto appena pochi mesi fa - le sarebbe costato la vita.

Isabella Bertolini, 23 anni, commessa nel negozio Degortes in piazza Scalpellini, è morta ieri mattina, probabilmente per annegamento, dopo essersi immersa sulla secca di Capo d'Uomo, a due passi da porto Porto Ercole.

Tutto finito, in pochi istanti. Finito il suo futuro con il fidanzato Lorenzo Forti, finite le sue speranze di andare in Australia, come scriveva sulla sua pagina Facebook.

Era l’ora di pranzo e Isabella ieri era con gli amici del Diving. Ma mentre il gruppo con cui aveva indossato maschere, pinne e boccagli è tornato in superficie, di lei si sono perse le tracce, proprio in acqua.

I compagni di immersione si sono immediatamente rituffati per andare in soccorso dell'amica non appena si sono resi conto della situazione. Ma per Isabella non c’è stato più niente da fare. Il suo corpo senza vita è stato trovato pochi istanti dopo senza maschera né boccaglio, e con le bombole ancora indosso: secondo le prime ricostruzioni, potrebbe avere avuto un attacco di panico o una crisi d’ansia durante l’immersione. E quel momento di smarrimento potrebbe esserle stato fatale. Nessuna embolia, hanno tenuto a precisare i soccorritori: la causa più probabile della morte è l’annegamento.

Il gruppo di subacquei era partito da Porto Ercole e stava effettuando un’immersione sulla secca; con loro c’era Isabella. Terminata l'esplorazione dei fondali - verso le 13 - il gruppo è riemerso ma non erano tutti. Mancava all’appello Isabella. I sub hanno poi raccontato di averla ritrovata in pochi istanti ma lei non dava più segni di vita. Inutili i tentativi di rianimarla.

Una motovedetta della Guardia Costiera, avvertita dai suoi compagni, ha portato il cadavere della ragazza a Porto S. Stefano sbarcandolo sul molo Garibaldi da dove è stato trasferito all'ospedale di Orbetello. Nel pomeriggio a Porto Ercole sono arrivati anche i genitori di Isabella. I magistrati decideranno in giornata se disporre l’autopsia per accertare la causa del decesso.

Un senso di sconforto, una immensa tristezza, ieri, tra le persone vicine a Isabella, quelle che la vedevano tutti i giorni e che la definiscono «solare, stellare. Una ragazza unica, originale». Hanno gli occhi lucidi mentre la ricordano. Il titolare della bancarella di souvenir in piazza Scalpellini, la collega del fidanzato Lorenzo, che lavora in via Fillungo, alla Cuoieria fiorentina.

Ieri mattina, Lorenzo era al lavoro quando ha saputo della tragedia. Ha avvertito le colleghe: «Parto con mia madre». «Lorenzo era sconvolto - racconta una collega -. Abbiamo subito avvertito le colleghe di Isabella». Un tragico tam tam, rimbalzato in pochi istanti. Tra le colleghe di Isabella, nel negozio in via Scalpellini, una si è sentita male per il dispiacere. È stato avvertito il titolare, l’imprenditore senese Antonio Degortes, che ha dato disposizioni di chiudere immediatamente il negozio. «Sono sconvolto - riesce solo a dire Degortes al telefono -. Sto andando a Orbetello, fare visita a Isabella». E più tardi scrive su Facebook: «Morire a 23 anni per una stupida immersione. Sono vicino alla famiglia di Isa e alle colleghe del nostro negozio di Lucca».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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