Il Tirreno

Lucca

Incidente inspiegabile, in quel tratto si va a 50

di Fabrizio Tonelli
Incidente inspiegabile, in quel tratto si va a 50

Gli organizzatori e la direzione di gara ricostruiscono quanto accaduto «Abbiamo rispettato tutti i protocolli Csai per quanto riguarda la sicurezza»

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LUCCA. Quarantasei anni senza gravi incidenti e poi una tragedia, doppia, nell’edizione numero 47.Una tragedia per il momento inspiegabile, almeno secondo gli organizzatori e il direttore di gara del Rally Città di Lucca. Che hanno affidato a una conferenza stampa il loro dolore e la ricostruzione di quanto è successo in una notte destinata a segnare questa manifestazione.

L’organizzazione. Pierangelo Brogi, presidente del comitato organizzatore, dice: «Non ho capito come possa essere successo, come si possa essere usciti di strada in quel punto. E’ un tratto che normalmente viene percorso in prima marcia, a circa 50 chilometri orari. Mi verrebbe di pensare a un malore. La sicurezza? Abbiamo rispettato tutto quanto è previsto dalla normativa Csai e lo possiamo dimostrare con le carte. In questo momento non so dire che cosa faremo in futuro, se sarà riproposta questa prova speciale, è troppo presto per parlarne».

Il medico. Riccardo Murolo è il medico della gara ma non è intervenuto direttamente sul luogo dell’incidente. Ha fatto da collegamento tra la direzione di gara, i medici sulle ambulanze, la Csai.

«Quando è arrivata la notizia dell’incidente - spiega il dottor Murolo - è scattata la macchina dei soccorsi con le due ambulanze. Sulla prima, della Croce Verde di Porcari, c’era la dottoressa Francesca Nardi, arrivata insieme alla dottoressa Denise Damiano, che era su un’ambulanza della Croce Verde di Ponte a Moriano. Ma non c e l’hanno fatta ad avvicinarsi, hanno raccontato

di fiamme alte 4 metri. Solo una volta che è stato spento l’incendio hanno constatato la presenza di due corpi carbonizzati».

Il direttore di gara. Cristiana Riva, direttore dell’edizione numero 47 del Rally - anche questa scattata come tutte le precedenti dal piazzale del Caffè delle Mura - ricostruisce quello che è successo in quei drammatici momenti.

«L’incidente è avvenuto 3,5 chilometri la partenza della prova speciale e 500 metri dopo il primo intermedio - racconta -. La comunicazione è arrivata da un commissario e sono scattati subito i soccorsi, con le ambulanze, i mezzi di servizio e il veicolo del Vab, i volontari antincendio, che hanno operato in attesa dell’arrivo dei pompieri».

Dalla partenza della speciale al luogo della tragedia Catelani e Bertoneri hanno inpiegato 4–5 minuti. Dopo di loro sono passate tre auto, partite a distanza di un minuto l’una dall’altra. Nessuno dei piloti si è accorto dell’incidente, anche perchè le fiamme non si erano ancora sviluppate.

«La prima a fermarsi - chiarisce Cristiana Riva - è stata l’auto di Diego Fornaciari con Giuseppe Tricoli navigatore. L’incendio era già divampato. Dopo di loro si sono fermate le altre macchine».

Lutto in tutta Italia. La notizia della tragedia ha fatto ben presto il giro di tutta l’Italia. «Ho ricevuto tantissime telefonate - spiega il direttore di gara - ed è stato deciso di fermare tutte le manifestazioni rallistiche e automobilistiche in Italia in segno di lutto».

«Siamo tutti addolorati - conclude Biagi - e vicini ai familiari delle vittime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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