La manifestazione
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BAGNI DI LUCCA. Non è più vero che a Bagni di Lucca vengono solo turisti anglosassoni, americani o francesi. Un gruppo di 30 persone proveniente da quel paese affascinante affacciato sul Mar Baltico...
BAGNI DI LUCCA. Non è più vero che a Bagni di Lucca vengono solo turisti anglosassoni, americani o francesi. Un gruppo di 30 persone proveniente da quel paese affascinante affacciato sul Mar Baltico che è la Lettonia, è sceso fin qui per visitare la cittadina termale.
Questa gita, un buon auspicio per il turismo in loco, è stata organizzata grazie all'interessamento della signora Leda Penchi, impiegata dell'ufficio del turismo comunale.
«La scorsa estate - racconta Leda - due signore della Lettonia mi hanno fatto visita e hanno raccolto materiale sui nostri luoghi, stupite per la bellezza del paesaggio e per la storia. I rapporti sono continuati in inverno quando mi hanno annunciato, come tour-operator, che avrebbero organizzato una gita in Italia con tappa a Bagni di Lucca». Una delle due signore era Ligita Gasparovica, adesso in gita a Bagni di Lucca. Il gruppo, accompagnato dalla guida Elita Saltupe, è arrivato il 19 luglio.
I trenta turisti, accompagnati da Carlotta Castrucci, hanno visitato il parco di Villa Fiori, hanno proseguito a piedi verso la zona termale passando da Le Docce Basse, il Bagno San Giovanni, il Bagno Bernabò .
La visita è proseguita al teatro Accademico, al Circolo dei Forestieri, la ex chiesa inglese sede della biblioteca comunale, il Bagno alla Villa e le piscine a Villa Ada. La visita agli stabilimenti termali è stata guidata da Virgilio Contrucci, esperto di storiografia locale, che ha descritto lo stabilimento termale Jean Varraud. Poi la cena al Circolo dei Forestieri.
«Un vero successo per Bagni di Lucca - dice soddisfatta la signora Leda -. Il gruppo ha apprezzato i luoghi visitati, per la cultura ,la bellezza paesaggistica e la cordialità della gente». La visita dei cittadini lettoni è il battesimo, in zona, del turismo dall’est europeo. Ma è solo una delle tante gite che Leda Penchi ha organizzato in dieci anni di lavoro all’ufficio del turismo.
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