Il Tirreno

Lucca

Rogo devasta la casa dell’anziana perpetua ora la ospita il prete

di Gabriele Allidie Luca Tronchetti
Rogo devasta la casa dell’anziana perpetua ora la ospita il prete

La donna svegliata dall’odore del fumo si mette in salvo dimenticandosi di avvertire i pompieri avvertiti da passanti

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MONTECARLO. Un incendio le distrugge completamente la vecchia casa vicino al bosco - già seriamente lesionata anni addietro sempre a causa di un rogo di natura accidentale - e lei, senza famiglia, probabilmente almeno temporaneamente verrà ospitata nella canonica della chiesa di San Salvatore. Un luogo che conosce bene visto che praticamente da sempre è la perpetua dello storico parroco don Ildo Borelli, 85 anni, suo coetaneo.

Linda Bortolucci, classe 1924, l’altra notte ha visto la morte in faccia. È scampata ad un incendio che ha completamente devastato la vecchia casa colonica adesso ridotta a un cumulo di macerie e praticamente inagibile. Se l’odore acre del fumo non l’avesse svegliata verso l’una del mattino sicuramente la pensionata sarebbe morta nel sonno: soffocati dai fumi sprigionatisi nel rogo. Adesso non ha più nulla la «Linda» come la chiamano in paese. È uscita con le poche cose che indossava e una coperta sulle spalle. Era così sgomenta e in preda al terrore che non ha pensato minimamente ad avvertire i vigili del fuoco. È scappata più lontano possibile dalle fiamme tanto che i pompieri sono stati avvertiti da alcuni automobilisti che passavano da Montecarlo e che, in lontananza, vedevano il bagliore delle fiamme nel bosco in località Bulleri poco sopra via del Forrone a San Salvatore.

Dal comando di via Barbantini verso le 3 è partita una squadra con un mezzo di supporto pensando che fosse andata a fuoco una pineta o comunque della vegetazione con piante di alto fusto. Invece ai loro occhi si è presentata una scena apocalittica. Una casa diroccata quasi completamente avvolta dalle fiamme. Lì per lì hanno temuto il peggio. Che qualcuno fosse rimasto intrappolato in una delle stanze devastate dal fuoco e dal fumo. Tetti e solai sono crollati, muri e pareti interne annerite, suppellettili, vestiario ed elettrodomestici inutilizzabili. I pompieri hanno lavorato tutta la notte sino alle 11,20 del mattino per spegnere gli ultimi focolai e chiudere l’intervento. Secondo le testimonianze di alcune persone che abitano sul lato opposto della strada la pensionata, una volta fuggita, ha cercato di chiedere aiuto bussando alle porte dei vicini. «Abbiamo parlato con la perpetua - dice una donna che risiede a poche centinaia di metri - e ci ha detto che ha bussato e suonato il campanello. Ma la mia camera si trova sul lato opposto della casa e non ho sentito. Meno male che si è svegliata in tempo».

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