Sicurezza
Non arrivano i tagli ai gettoni di presenza per i consiglieri
In Provincia solo presidente e giunta riducono l’indennità Ecco le retribuzioni dei rappresentanti nelle partecipate
LUCCA. Ancora poche settimane e si saprà il destino della Provinca di Lucca e cioè quale l’accorpamento che deciderà la Regione mentre entro l’anno il governo deciderà entro l’anno quali funzioni svolgerà. Scompariranno però gli organi elettivi e dunque una osservazione di quanto costano alla collettività appare utile. Ebbene, come abbiamo riportato nei giorni scorsi, per presidente e giunta è deciso per quest’anno un taglio complessivo di 10mila euro del monte stipendi. Ma così non è per il consiglio provinciale. Nessuna sforbiciata è stata prevista per quanto riguarda il gettone lordo di presenza dei consiglieri che è rimasto fissato a 80,18 euro per ogni seduta di consiglio o di commissione.
Gli amministratori. Tra di loro ce ne sono alcuni come Maurizio Marchetti e Giordano Ballini, sindaci di Altopascio e Villa Basilica, o come Ciro Costagliola e Vittorio Fantoni, rispettivamente vicesindaco e assessore a Viareggio, che non percepiscono alcun gettone perché ricevono già un altro stipendio pubblico per un mandato elettivo.
I consiglieri. Per gli altri invece la somma dei gettoni ricevuti offre anche una chiave di lettura sulla presenza. Ad avere l’importo lordo più basso è Alberto Comparini (Sel), al quale per l’intero 2011 sono spettati 1.042,34 euro, al secondo posto c’è Simona Bottiglioni (Pd) con 1,603,60 euro e dietro Grazia Sinagra (Pd) con 2.245,04 euro. La maggiorparte dei consiglieri ha ricevuto tra i 2.500 e i 5.500 euro complessivi con tre eccezioni che hanno raccolto il doppio dei gettoni rispetto alla media degli altri consiglieri. Un iperpresenzialismo che può essere letto come un positivo ma che in alcuni casi può nascondere anche un attaccamento al gettone di presenza e la corsa continua per avere le deleghe dei colleghi impossibilitati a essere in aula.
Presenzialisti. Chi veramente non manca mai è David Marcucci, capogruppo del Pdl, che ha percepito 11.573,23 euro, subito dietro Daniele Lazzareschi (Pdl), che ricopre anche il ruolo di vice presidente del consiglio e ha percepito 10.720,71 euro, infine Francesco Pioli, capogruppo dell’Udc, che con 9.623,26 euro sta al terzo posto della graduatoria.
Partecipate. La Provincia non è il Comune per quanto riguarda le partecipate. Poche le poltrone da assegnare – 15 – sei delle quali non danno diritto ad alcun tipo di compenso. Il posto più remunerato è quello di Giuseppe Paternò Del Toscano che nel 2011 ha ricevuto 15mila euro lordi da presidente del consiglio di amministrazione di Sevas srl, l’azienda che si occupa della manutenzione delle caldaie nei comuni con meno di 40mila abitanti. Accanto a lui Edoardo Decanini che da membro del cda ha percepito 4.500 euro mentre Giuseppe De Stefano, nello stesso ruolo, si è fermato a 1.500 euro. Diversa la sorte di Diego Santi, che da assessore provinciale non percepisce alcun consenso, ma nella tabella inserita da Palazzo Ducale figura anche lui con l’incarico di presidente del cda.
Quali retribuzioni. Grandi stipendi, comunque, non sono mai collegati agli incarichi di nomina provinciale. Il presidente Stefano Baccelli, per esempio, svolge gratuitamente il lavoro da consigliere in Lucca promos scrl sia in Lucense scpa. Sempre restando in Lucca promos, il consigliere Roberto Pizzi percepisce un gettone annuo di 300 euro lordi. Senza compenso, invece, il lavoro di Francesco Bambini, assessore provinciale alla mobilità, come consigliere di Ceseca innovazione srl, società attiva nell’ambito del calzaturiero. Gratuiti anche gli incarichi da consiglieri di Paolo Casini (Navigo scarl) e di Andrea Bertucci, presidente del consiglio di amministrazione di Vinolia scrl. Va un po’ meglio, invece, a Piero Giampaoli, consigliere di Aeroporto Capannori spa (8.760 euro lordi annui) e a chi è stato nominato consigliere alla Salt: Riccardo Brocchini ha un compenso annuo lordo di 11.500 euro; Fabrizio Manfredi, attuale presidente del Parco di Migliarino-S. Rossore ha un obolo lordo annuo di 4.042 euro; Paolo Benedetti riscuote, da consigliere, 5.250 euro lordi e di Andrea Carrara 2.625 euro lordi.
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