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Garage affittato a turisti, ma niente permesso
di Flavia Barsotti LUCCA Per colpa della Ztl, c’è anche chi si sente minato nel diritto inviolabile della proprietà privata. È il caso di un proprietario di appartamento con garage privato in centro...
di Flavia Barsotti
LUCCA
Per colpa della Ztl, c’è anche chi si sente minato nel diritto inviolabile della proprietà privata. È il caso di un proprietario di appartamento con garage privato in centro che denuncia una situazione che definisce "paradossale". «Affitto l'abitazione con il posto auto ai turisti - spiega - con un permesso di tipo "N", ossia solo per garage privati. In base però ad una delibera del 7 febbraio di quest'anno, mi hanno informato di non poter più effettuare questa operazione girando il documento sulle auto degli inquilini. Quindi non sono più libero di affittare il mio garage».
«Il permesso, che ha un costo e un percorso - afferma Domenico Riccio, responsabile degli uffici Metro - è nominativo e riferito ad una specifica targa. I non residenti, per una cifra di cento euro, possono accedere alla zona a traffico limitato, firmando un documento la cui valenza è annuale».
Insomma un' operazione dispendiosa per un turista che spesso alloggia nella nostra città soltanto per pochi giorni e che colpisce solo gli affittuari di abitazioni private. Diverso è infatti il regolamento per i proprietari degli alberghi e dei B&B, come spiega lo stesso Riccio. Questi hanno accesso al portale di Metro attraverso internet e quindi la possibilità di inserire le targhe dei clienti. «Un'agevolazione dovuta per gli albergatori e una mancanza verso i privati che decidono di affittare», confessa Riccio.
Un sistema ancora diverso è, invece, quello per i proprietari di abitazioni in centro storico, non residenti a Lucca, ma che utilizzano la dimora soltanto per soggiorni privati. A questi è infatti consentito un permesso parziale dal costo giornaliero di 15 euro e rinnovabile, di volta in volta, fino a un massimo di due mesi.
«Penso che sia fra le intenzioni della nuova amministrazione, quella di una modifica di questo regolamento», afferma Riccio e infatti Francesca Pierotti, assessore ai lavori pubblici, conferma: "Sono a conoscenza di questo disagio e la questione verrà valutata con la revisione dell'accesso al centro storico, ma ciò non è previsto in tempo brevi».
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