Sicurezza
Conto alla rovescia per il fondo di salvataggio
L’autunno potrà portare un sollievo per una parte di piccole aziende in difficoltà. In perfetta rispondenza agli impegni assunti, la Camera di Commercio sta portando avanti il suo progetto del fondo salvaimprese
LUCCA. L’autunno potrà portare un sollievo per una parte di piccole aziende in difficoltà. In perfetta rispondenza agli impegni assunti, la Camera di Commercio sta portando avanti il suo progetto del fondo salvaimprese: un “prodotto”, come lo definisce il presidente di Corte Campana Claudio Guerrieri, di cui potranno usufruire piccole imprese di ogni comparto produttivo.
Inutile dire che c’è molta attesa intorno al completamento di questo piano, studiato apposta dalla Camera di Commercio (e molto caldeggiato, fin dall’inizio della sua gestazione, da Confcommercio, l’associazione di categoria che tutela quasi esclusivamente piccole imprese) per cercare di dare una boccata di ossigeno alle aziende della caratura più frequente sul territorio lucchese, vale a dire quelle di piccola dimensione.
Lo sbarramento per l’accesso al fondo, infatti, sarà rappresentato dal volume di affari massimo previsto: un paletto che lo stesso Guerrieri conferma anche se al momento non è stato quantificato. La fissazione della cifra relativa, così come di altri parametri, rientrerà nella convenzione, che ancora non è stata stilata.
Ma i tempi di attuazione del fondo salvaimprese, sottolinea Guerrieri, a questo punto saranno brevi.
«Anche in settimana - spiega infatti il presidente della Camera di Commercio - incontreremo alcuni istituti bancari. Finora quelli interessati sono quattro, ma è nostra intenzione coinvolgere più banche possibile. Tutte quelle, almeno, che vorranno aderire alla convenzione a cui stiamo lavorando. Nei nostri programmi, infatti, sarà un convenzione aperta, nel senso che nuovi istituti di credito potranno aderire anche dopo la nascita del fondo salvaimprese».
L’obiettivo che la Camera di Commercio si è imposta, dal punto di vista del tempo, è settembre. Per settembre, conferma il presidente Guerrieri, «mi sento di dire che saremo in grado di presentare il prodotto, di cui potranno usufruire le piccole imprese di ogni settore».
Al progetto del fondo salvaimprese la Camera di Commercio sta lavorando da mesi. Da quando, soprattutto, la crisi si è acuita, mietendo vittime in ogni comparto produttivo. Il principio che muove un piano del genere nasce anche dalla constatazione che spesso anche piccole cifre possono essere importanti, per aziende di dimensioni ridotte, per ripartire, per fare un investimento che dia chance per la ripresa dell’attività, che aiuti a pagare fatture rimaste scoperte o il personale, a evitare anche il fallimento.
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