Sicurezza
Un tavolo per fissare le regole del settore
LUCCA. Entro agosto, via al tavolo sui problemi dei ristoratori, che coinvolgerà, oltre l’amministrazione comunale, tutte le associazioni e i soggetti interessati. La nascita di questo organismo è il...
LUCCA. Entro agosto, via al tavolo sui problemi dei ristoratori, che coinvolgerà, oltre l’amministrazione comunale, tutte le associazioni e i soggetti interessati. La nascita di questo organismo è il frutto dell’incontro di ieri tra i ristoratori di Confesercenti, rappresentati dal presidente Stefano De Ranieri, e l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Lemucchi.
La discussione è partita dal documento che Confesercenti aveva presentato prima delle elezioni ai candidati sindaci e che illustra le richieste della categoria.
«Un’occasione importante – commenta De Ranieri – in cui la categoria ha presentato le proprie problematiche, ma anche le proposte per lo sviluppo del settore. I temi che i nostri associati ci pongono all’attenzione si raggruppano in grandi questioni. Il tema delle regole e dei controlli, ovvero della necessità di un pacchetto di regole chiare che definiscano chi fa cosa, ma anche di un’efficacia dei controlli affinché i molti soggetti che operano nel settore della somministrazione siano chiamati ciascuno a fare ciò che può fare e sia posto un limite al “fai da te”: ristoranti, bar, negozi di vicinato, circoli privati, associazioni, sagre. Siamo convinti che il limite degli anni scorsi sia stato di tergiversare troppo sulle regole e non incidere per niente sull’informazione (alle aziende e al consumatore) e sui controlli».
Il secondo nodo, prosegue De Ranieri, «è lo sviluppo delle attività e dei temi connessi come l’opportunità di migliorare gli arredi e le possibilità per esercitare all’esterno dei locali o la semplificazione delle procedure per consentire ai locali di fare attività accessorie o di intrattenimento. Infine il tema fiscale con la necessità di rivedere l'insopportabile e insostenibile balzello della tariffa rifiuti arrivato a costi indecenti per la categoria dei ristoratori, pubblici esercizi e attività alimentari».
«Si tratta – conclude – di questioni che interessano anche altri soggetti dell’amministrazione, come l’assessorato al decoro urbano e alle finanze, il Suap e gli organi di controllo. Confidiamo di avere individuato un metodo operativo per dare una risposta a quanto la categoria chiede da anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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