Finanza
L’etichetta di Provincia virtuosa
LUCCA. «La Provincia di Lucca, con quelle di Massa e Livorno, è tra le tre amministrazioni provinciali virtuose in Toscana secondo l’indagine sui fabbisogni standard sui servizi del mercato del...
LUCCA. «La Provincia di Lucca, con quelle di Massa e Livorno, è tra le tre amministrazioni provinciali virtuose in Toscana secondo l’indagine sui fabbisogni standard sui servizi del mercato del lavoro condotta dalla Copaff, commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale che fa capo al ministero delle Finanze. In sostanza la Provincia di Lucca è risultata in piena regola sul controllo della spesa sostenuta in rapporto ai servizi offerti in ambito mercato del lavoro - centri per l’impiego in primis - attestandone validità e correttezza del modello organizzativo».
È quanto fa sapere l’assessore provinciale al lavoro Mario Regoli, sulla scorta del risultato degli studi citati resi noti nei giorni scorsi.
«Da quel che sappiamo – aggiunge – la virtuosità non dovrebbe tradursi nel beneficio di un meccanismo premiante. O almeno nel metterci al riparo da ulteriori tagli ai trasferimenti per garantire servizi certi al cittadino. Ce lo auguriamo molto visto il difficile momento che stanno vivendo numerose famiglie anche sul nostro territorio provinciale».
All’origine dell’etichetta di Provincia virtuosa, sottolinea anche il presidente della Provincia Stefano Baccelli, i dati contenuti nel report sull’attività dei centri per l’impiego relativa al 2011, che «premia l’accortezza della gestione e le certificazioni ottenute per questo risultato».
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