Sicurezza
Ospedale, l’allarme dei volontari Avo per il nuovo plesso
Si teme per il destino dei nosocomi di Barga e Castelnuovo Sindaci, conto alla rovescia per presentare le proposte
LUCCA. Ma quale nuovo ospedale unico. Garfagnana e Valle del Serchio rischiano di rimanere senza presidi. A lanciare l’allarme è l’associazione dei volontari ospedalieri, dopo l’incontro col direttore generale dell’Asl 2, Antonio D’Urso. Secondo i responsabili Avo, il direttore avrebbe evidenziato difficoltà economiche per la realizzazione del nuovo plesso ospedaliero, ma intanto, anziché potenziare, si prospetta lo smantellamento di Santa Croce e San Francesco. Una notizia bomba che, secondo voci di corridoio, sarebbe ben nota anche ai sindaci. «Sono proprio loro, assieme ai cittadini, a doversi dare una svegliata – dicono i responsabili Avo –. Rischiamo di trovarci in una situazione davvero difficile con gli attuali presidi chiusi e l’ospedale unico non realizzato. Il direttore generale ha prospettato la chiusura del reparto di chirurgia a Castelnuovo con le eccellenze trasferite a Lucca. E gli altri non lavoreranno? Sarebbe il primo passo verso la chiusura della chirurgia poi toccherà anche alle sale operatorie di Barga».
Tutto ciò all’interno di un quadro che vede poche infermerie nel presidio di Castelnuovo, Tac e risonanza senza personale che possa leggere i risultati e utenti costretti a strutture private a caro prezzo.
«Invece di potenziare le strutture esistenti, si va nella direzione contraria. Per non parlare di scelte incomprensibili come lo spostamento della medicina sportiva da Castelnuovo a Barga con il risultato di due nuove figure a Barga quando al Santa Croce c’erano e ci sono tutt’ora», continua l’Avo.
Il 31 luglio scade la possibilità di presentare il piano di fattibilità per l’area per il nuovo ospedale. Il sindaco di Barga, Marco Bonini, ha annunciato che per lui la scelta tecnicamente migliore è Mologno, mentre quello di Castelnuovo, Gaddo Gaddi, è pronto a presentare un piano con Francesco Angelini sindaco di Pieve Fosciana per un’area che interessa entrambi i comuni: «Deve essere fatta una valutazione serena – dice Gaddi – deve essere la scelta migliore per la popolazione non per l’interesse di chissà quale Comune. C’è un comitato tecnico che farà le sue valutazioni poi l’ultima parola spetterà ai sindaci». Ieri pomeriggio, Gaddi ha ricevuto il comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio”. Un incontro chiarificatore dopo qualche incomprensione e in vista dell’incontro che il comitato sta per promuovere a Castelnuovo.
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