Sicurezza
Guida senza cintura annullate le multe agli autisti del Clap
La normativa non obbliga a indossarle sui bus urbani così i conducenti hanno fatto ricorso al giudice di pace
LUCCA. Tutte annullate le multe inflitte ai conducenti dei bus della Clap per guida senza indossare le cinture di sicurezza. Una sanzione che comporta, oltre al pagamento di 76 euro, la decurtazione di cinque punti sulla patente.
Così hanno deciso i giudici di pace che si sono trovati a decidere sui singoli ricorsi, presentati dagli stessi autisti multati contro la Prefettura.
In tutto i verbali erano una decina, elevati - tra l’ottobre e il novembre del 2011 - nei confronti degli autisti.
La quasi totalità delle sanzioni risulterebbe essere stata comminata al passaggio dei mezzi pubblici in viale Castracani.
All’origine delle sentenze, più ordini di motivi a seconda dei casi.
Per quanto riguarda i mezzi attivi nell’ambito del trasporto pubblico urbano, la cintura non è prevista dalla normativa vigente, perché questi autobus viaggiano a una velocità particolarmente ridotta.
Prima del 2006, comunque, non venivano fabbricati autobus con cintura di sicurezza per il conducente. I primi che ne sono stati corredati sono stati fabbricati dal 2006 in poi; ma la cintura di sicurezza, comunque, risulta obbligatoria solo per chi guida autobus su percorsi extraurbani: queste le informazioni tecniche fornite direttamente da Clap.
Le multe in questione erano relative per la stragrande maggioranza (otto) a conducenti di autobus urbani; le altre due a conducenti di mezzi circolanti sulla rete extraurbana. Tutte sono state comunque annullate.
Le prime, perché sui bus di linea urbana non sussiste, per legge, la previsione di indossare la cintura di sicurezza per il conducente.
Le altre due perché, seppure l’autista non indossasse la cintura nonostante che fosse tenuto a farlo, la contestazione immediata della sua violazione del codice della strada non è stata fatta.
La multa è scattata da un’osservazione a terra, senza verificare seduta stante che l’autista fosse in errore. È mancata insomma, come richiesto in questi casi, la contestazione con verifica immediata dell’infrazione.
Altro dato che contraddistingue i verbali annullati è il fatto che chi li aveva elevati si trovava a bordo di un veicolo privato, non di un’auto del proprio corpo.
La vicenda delle multe agli autisti Clap aveva destato una dose di agitazione e sconcerto fra il personale.
Dopo aver ricevuto i verbali, i multati si sono rivolti ai propri rappresentanti sindacali e sono stati tutelati dai legali di due organizzazioni attive tra i lavoratori di Clap, la Filt Cgil e la Uil trasporti.
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