Sicurezza
Corsa al bollino Unesco come città della musica
Lucca presenta oggi ufficialmente la candidatura, facendo leva sulla sua storia così ricca di musicisti e compositori famosi nel mondo. La risposta entro l’anno
LUCCA. Lucca si candida per il titolo Unesco di “città creativa della musica”. La tradizionale musicale è nelle sue radici: dai suoi musicisti e compositori, dall'autore più conosciuto al mondo, Giacomo Puccini, a Luigi Boccherini, Alfredo Catalani, Francesco Geminiani e Gaetano Luporini, passando per il vasto patrimonio di scuole di musica, famiglie di organari, di musica sacra, teatri e dallo storico conservatorio Boccherini. Fino ai grandi festival internazionali come il Summer a Lucca e il Pucciniano a Torre del Lago.
Oggi a Roma i rappresentanti di Comune e Provincia presenteranno alla Commissione Unesco la canditura ufficiale promossa dai Lions Club Lucca Host. Il dossier prevede che la città e le varie realtà musicali si facciano promotori di festival, spettacoli ed eventi che vanno dalla musica classica alla contemporanea fino alle avanguardie e al music business. Il bollino dell'Unesco, da esibire sui cartelli e guide turistiche, può essere un importante biglietto da visita per la città. Ma si discute anche di incrementare spazi e strutture per la musica. Per il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, secondo cui «questa candidatura non è una medaglia, seppur prestigiosa, ma un vero e proprio progetto in prospettiva, Lucca avrebbe bisogno di un teatro-auditorium».
«Lucca è città della musica per storia e tradizione – dice il sindaco Alessandro Tambellini – se saremo riconosciuti dall’Unesco avremo più compiti da eseguire e dovremo sviluppare ed essere creatori di musica attraverso i nostri punti culturali nevralgici, tra questi il teatro del Giglio, e cercheremo di favorire la fruibilità degli spazi». Un tema ripreso dall'assessore alla cultura Patrizia Favati. «Questo progetto di Lucca città della musica coniuga passato, presente e futuro, perché Lucca si doterà di nuove strutture per la musica a tutto tondo, dalla classica al pop. Nell'ambito del Piuss, nell'ex Manifattura, è prevista la realizzazione di un centro per le arti e lo spettacolo e dobbiamo dare più occasioni per la musica dal vivo e il music business».
Il percorso della candidatura è iniziato a dicembre 2008 con un libro sponsorizzato dalla Manifattura Tabacchi sul vasto patrimonio musicale lucchese. La seconda fase è stato il dossier dei Lions col contributo di Adriano Scaramozzino. «Il riconoscimento, se lo otterremoo, andrà mantenuto – dice il presidente del comitato culturale di Lions, Leonardo Odoguardi – l'Unesco farà un aggiornamento annuale e un censimento delle attività». La risposta è attesa entro fine anno.
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