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Satanismo o follia: le piste sulla tragica fine di Shorty

Satanismo o follia: le piste sulla tragica fine di Shorty

Ha scosso la popolazione la vicenda del cane sventrato a Latriani I resti dell’animale sono stati trasferiti nel centro di medicina legale di Grosseto

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BARGA. Nessuna pista è esclusa, al momento, all’origine dell’episodio agghiacciante avvenuto l’altroieri nell’allevamento di cani Intissors di Karin Schirmer, in località Latriani.

Shorty, un cane di razza black russel, è stato trovato dalla sua padrona, di mattina, davanti la porta di casa, sventrato, il corpo ridotto a una carcassa: ne rimanevano solo zampe, testa e colonna vertebrale, senza più organi, tutti completamente asportati con un precisione chirurgica. E senza una goccia di sangue versato, almeno sul posto.

L’evidenza di questi aspetti, in particolare, fa supporre quasi con certezza la mano dell’uomo in questa vicenda. Potrebbe essere il gesto di un folle, di bracconieri che vagano per quelle zone (più volte, lacci e reti illegali sono state rinvenute nelle vicinanze dell’allevamento) o di qualcuno che potrebbe avere utilizzato gli organi del povero Shorty per riti satanici.

Karin, la sua padrona, è sconvolta. «Al supermercato - racconta - tutti mi hanno chiesto dell’accaduto. Io non riesco a trovare un motivo in quello che è successo».

Intanto i resti del cane, ieri mattina, sono stati portati al centro di medicina legale animale di Grosseto, dove saranno analizzati. Si attende il risultato dell’autopsia prima di avanzare considerazioni e ipotesi più concrete sulla vicenda.

Sul posto, al momento del ritrovamento, è intervenuta la polizia provinciale. Successivamente i carabinieri della stazione locale. Anche l’amministrazione comunale si è presa molto a cuore il caso. L’assessore Pietro Onesti, delega alla protezione civile, ha fatto visita a Karin. E anche lui, al momento, spiega che «ogni possibile motivazione, all’origine del gesto, viene al momento presa in considerazione. Anche il sindaco Marco Bonini è molto preoccupato per i contorni della vicenda».

Negli ultimi giorni, gli atti violenti sugli animali sono stati purtroppo ripetuti a Barga. Non più tardi di venerdì, quattro cani sono morti per avere ingerito, nel giardinetto pubblico lungo via della Speranza, in pieno centro storico, polpette avvelenate, presumibilmente con veleno per lumache. Altri due cani che le avevano ingerite si sono salvati. Non sembrano esserci collegamenti fra questi episodi e la triste vicenda di Shorty. Tutti, comunque, hanno scosso la popolazione.

Barbara Antoni

Stefano Elmi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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