Sicurezza
Innovazione e ricerca e nel Polo tecnologico si progetta il futuro
Inaugurata la Cittadella di Sorbano che farà da motore allo sviluppo della città accogliendo imprese e ricerca
LUCCA. Nasce ufficialmente il Polo tecnologico di Sorbano. Con l’inaugurazione di ieri alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini e di oltre 250 persone, prende corpo la cittadella dell’innovazione e della tecnologia, creata nell’ex area industriale della Bertolli per ospitare e dare servizi a imprese giovani e già avviate, spin-off universitari e centri di sperimentazione.
Una Silicon Valley in miniatura che guarda lontano e si pone come uno dei centri toscani di riferimento per la ricerca e lo sviluppo. «E’ un’altra importante tappa – ha detto Simoncini - nella costruzione del sistema regionale dell’innovazione e del trasferimento tecnologico che ha visto in questi mesi i primi frutti delle attività finanziate dal bando regionale per i Poli di innovazione. La risposta registrata anche qui a Lucca dimostra la buona capacità di aggregazione dei centri servizi e il forte interesse da un grande numero di aziende e del sistema della ricerca pubblica. L’innovazione è una priorità, una leva per uscire dalla crisi e creare le condizioni per uno sviluppo solido e duraturo».
Del resto erano questi gli orizzonti ambiziosi che la Camera di Commercio si è posta nel farsi carico dell’opera, il più grande sforzo economico e organizzativo affrontato dall’ente - con il sostanziale contributo della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio - nei suoi quasi 200 anni di storia. Uno sforzo di cui , secondo il presidente Claudio Guerrieri, valeva la pena. «Se ben progettato, ben realizzato e ben gestito – ha detto Guerrieri che ha fatto gli onori di casa insieme con Roberto Camisi, amministratore unico – un Polo tecnologico può svolgere una funzione strategica nelle dinamiche di sviluppo di un territorio».
Un’idea sposata in pieno dalla Fondazione Cassa di Risparmio, il cui presidente Arturo Lattanzi ha ricordato come il sostegno finanziario alla realizzazione del Polo di Sorbano rientri nella missione istituzionale della Fondazione, cioè quella di favorire lo sviluppo sociale ed economico del territorio. «Senza sostituirsi agli enti e alle istituzioni locali – ha precisato Lattanzi – ma attraverso la collaborazione. L’esempio più concreto e significativo di questo ruolo, oltre alla struttura che oggi (ieri per chi legge, ndr) inauguriamo, è il protocollo d’intesa sottoscritto nel marzo scorso con Regione, Provincia e Comune di Lucca, grazie al quale si sono rese disponibili risorse economiche per oltre 50 milioni di euro per il restauro delle Mura, gli edifici scolastici e il nuovo ponte sul Serchio».
Guarda ancora più avanti il sindaco Alessandro Tambellini. «Con il Polo – ha detto – la ricaduta in termini lavorativi non potrà che essere positiva, ma non vogliamo dimenticare il lungo lavoro che dobbiamo ancora realizzare, intraprendendo un percorso comune verso l’ulteriore crescita di questo Parco urbano dell’innovazione, che dovrà diventare il traino per l’economia. Immaginiamo il Polo di Luca, infatti, un grande catalizzatore in cui troveranno spazio diverse imprese che operano nella green economy, nel web, nella nautica, nella tecnologia, nella carta, legate da servizi condivisi in grado di migliorare l’operatività dell’azienda stessa. E ci auguriamo che siano sempre più le aziende costituite da giovani».
Soddisfazione, infine, nelle parole di Stefano Baccelli, presidente della Provincia, che ha sottolineato l’apporto dell’ufficio tecnico del suo ente, cui si deve la progettazione e la realizzazione dell’edificio più grande del Polo, costruito secondo i più moderni criteri innovativi.
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