I lavoratori della Panem riceveranno i 4mila euro
Con l’okay alla modifica del concordato da parte del tribunale di Monza si sblocca l’anticipo sul trattamento di fine rapporto. Il presidio verrà smontato
ALTOPASCIO. Il tribunale di Monza dice sì alla modifica del concordato. Sbloccati i quattromila euro (anticipo sul Tfr da interpretare come incentivo all’esodo) che verranno versati agli 86 dipendenti del gruppo Panem in cassa integrazione (quelli di Altopascio e quelli Murgiò). «Abbiamo incassato un primo, importante risultato – commenta il segretario provinciale della Flai-Cgil Lino Giovannelli, in un’assemblea con i lavoratori che si è tenuta nel piazzale della Panem – Ora non ci rimane che attendere il 25 settembre, giorno in cui l’assemblea dei creditori deciderà se mettere a disposizione la somma necessaria a coprire l’anticipo sul trattamento di fine rapporto».
Si chiude così una fase importante della vicenda Panem. Dopo la firma dell’accordo tra sindacati e gruppo Novelli (10 luglio), e la presentazione da parte della stessa Novelli della modifica al concordato preventivo (12 luglio), è arrivato il via libera del tribunale di Monza (13 luglio). Ora, dopo sette mesi passati sotto la grande tenda verde, è tempo di smontare il presidio. Con il cedolino di luglio, dovrebbe arrivare il primo acconto. Come da accordi, quattromila euro per chi è in cassa integrazione da sette mesi, mentre la cifra si riduce per chi ha maturato meno di 7 mesi di cassa.
«L’istanza di modifica presentata dall’azienda ricalca i termini del documento firmato una settimana fa – spiega Giovannelli -: l’impegno della società ad erogare l’incentivo all’esodo di 4000 euro lordi a favore dei dipendenti in forza al momento della domanda ed in proporzione alla permanenza nella cassa integrazione straordinaria; commesse per 40 quintali al giorno di media, per poter garantire un’adeguata fase di start up nel caso in cui un imprenditore si dovesse mostrare interessato a rilevare l’azienda. L’erogazione dell’incentivo all’esodo sarà così suddiviso: 1000 euro lorde con il cedolino di luglio, 1300 con il cedolino di settembre e 1700 con quello di dicembre. I fondi stanziati ammontano a 346mila euro circa». E il presidio? «Come da accordi, deve essere smontato. Vedremo con quali modalità». La Novelli ha messo sul piatto 40 quintali al giorno (di media) di commesse, per garantire una fase di start-up all’imprenditore che dovesse farsi avanti, ma sono in molti a credere che la quantità sia insufficiente a far ripartire le macchine. (a.b.)
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