Registra le minacce del suo ex e poi lo denuncia alla polizia
LUCCA. Registra le minacce di morte dell’ormai ex coniuge - che la molesta ripetutamente arrivando anche a picchiarla per poter ottenere l’abitazione in cui vivevano insieme - e munita di cd lo...
LUCCA. Registra le minacce di morte dell’ormai ex coniuge - che la molesta ripetutamente arrivando anche a picchiarla per poter ottenere l’abitazione in cui vivevano insieme - e munita di cd lo denuncia alla polizia. Finisce nei guai un piccolo imprenditore lucchese di 43 anni indagato dalla procura per percosse, ingiurie e minacce ai danni della moglie. La donna nel 2011 aveva appurato che il marito la tradiva sistematicamente. Accampando impegni di lavoro con orari impossibili l’imprenditore finiva per stare a casa lo stretto indispensabile.
Un investigatore privato, assoldato dalla donna, aveva scoperto quello che era diventato più di un sospetto: l’imprenditore si lasciava andare a più di una scappatella. Scoperto il marito fedigrafo erano iniziate le pratiche per la separazione. Ma su un punto l’uomo non sentiva ragione: l’assegnazione della casa. Era iniziato un vero e proprio braccio di ferro con l’ormai ex consorte. Un abitazione che l’imprenditore sosteneva di aver acquistato dopo il matrimonio, ma grazie al suo lavoro.
La moglie invece pretendeva di ottenere la casa in quanto il figlio minore della coppia sarebbe andato a vivere con lei. Le questioni patrimoniali tra i coniugi erano state oggetto di decisione da parte del giudice civile. Ma l’imprenditore, per niente disposto ad attendere le decisioni del tribunale, avrebbe ripetutamente minacciato di morte, ingiurato e anche percosso la moglie. Che alla fine, su consiglio dell’investigatore privato assoldato in precedenza per scoprire la tresca del marito, ha registrato l’esternazioni poco amichevoli dell’ex coniuge durante un incontro. Poi si è presentata con il cd in questura. Alla polizia è bastato trascrivere le minacce e la denuncia è scattata. (l.t.)
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