La manifestazione
Panariello, lascia stare il Summer
D’Alessandro ringrazia, ma la città boccia l’invito del comico a portare il Festival in Versilia
LUCCA. Giorgio Panariello bocciato dai lucchesi.
Fa infatti discutere e forse incrinare i rapporti con qualcuno dei suoi fan lucchesi, la proposta del comico fiorentino di trapiantare il Summer Festival in Versilia, sradicandolo dal suo luogo natale.
Ma, se da una parte a Viareggio, Comune che ha consacrato Panariello cittadino onorario, l'idea viene accolta come un’occasione da cogliere, dall'altra c’è Lucca, che difende a spada tratta la manifestazione che da quindici anni l'ha resa famosa in tutto il mondo.
Ringrazia Panariello il direttore artistico del Summer Festival Mimmo D'Alessandro, che si mostra lusingato e possibilista, ma i lucchesi non ci stanno. «Qualunque centro ha l'ambizione di ospitare un' iniziativa del genere, ma non possiamo che interpretare questa dichiarazione altro che come la semplice battuta di un comico», commenta Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti.
Del resto, «Panariello è un bravo artista e noi tutti lo ammiriamo, ma in questo suggerimento non possiamo appoggiarlo - dichiara il presidente provinciale di Confcommercio, Ademaro Cordoni -. Ogni manifestazione si caratterizza per il luogo dove nasce e dove si sviluppa e il Summer festival, insieme a tutte le iniziative che abbiamo promosso e che gli fanno da corollario, è ormai parte imprescindibile della stagionalità della nostra Lucca».
Dello stesso avviso si mostra Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio, che tiene a sottolineare quanto le correzioni messe a punto nel corso degli anni abbiano fatto sì che, ad oggi, il progetto, studiato nel dettaglio, non intralci la vita stessa della città, ma anzi le conferisca un'atmosfera particolare di passione e spettacolo.
«Se il Summer Festival venisse trapiantato, sono sicuro che morirebbe», esclama poi.
È infatti grazie a questa iniziativa che, ogni anno, a luglio Lucca si trasforma in un grande contenitore di eventi e di nomi talentuosi, un luogo di incontro dove far convergere tutta l'energia positiva che sprigiona la musica, senza dimenticare le le consistenti ripercussioni della manifestazione sull' economia stessa della città.
È' anche per questa ragione che il sindaco Alessandro Tambellini fa sapere di voler rendere stabile la manifestazione attraverso un piano pluriennale e di essere intenzionato a tenerla ben salda e ancorata al territorio dove è nata, rendendola, se mai fosse possibile, ancor più un elemento distintivo della città.
E lo stesso aspetto viene rimarcato dal presidente onorario del comitato d’onore del Summer Festival, il giornalista ed esperto di economia Alan Friedman. «Proprio la scorsa settimana - dice Friedman - ho avuto il piacere di assistere a un incontro con il sindaco che ha espresso la sua volontà di intensificare i rapporti fra Lucca e il Summer Festival in quanto patrimonio culturale di un solo e unico territorio. Di un eventuale trasferimento, quindi, non se ne parla».
Concorda anche il presidente della Provincia Stefano Baccelli. «Il mio interesse è rivolto alla qualità culturale dell'intera provincia, ma credo che a Viareggio e nella Versilia siano già presenti tante altre iniziative che pretendono qualcosa in più in termini di razionalizzazione e promozione. La Versilia - continua - deve infatti rivolgere la sua attenzione a valorizzare i prodotti di casa propria e non guardare a una manifestazione tipicamente lucchese come il Summer Festival». Ma c'è anche chi, come il professor Enrico Castellacci, presidente del comitato, rilancia con una nuova proposta: «Apprezzo Giorgio per le sue parole, ma niente vieta che Mimmo D'Alessandro nella sua bravura e professionalità, riesca a rendere i progetti complementari dividendo le serate o inaugurando due edizioni del festival».
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