Trasporti
Lucca Holding sarà cancellata
Annuncio del sindaco in consiglio mentre si rinvia il voto sui criteri per le nomine
LUCCA. Il futuro della Lucca Holding è a rischio. L’annuncio arriva in consiglio comunale direttamente dal sindaco Alessandro Tambellini che nelle pieghe della discussione sugli indirizzi da seguire per le nomine dei rappresentanti del Comune, spiega di voler semplificare quel sistema di utilities e di società partecipate che di fatto complica il controllo diretto dell’erogazione dei servizi da parte dell’amministrazione. «Un lavoro da portare avanti nei prossimi sei-otto mesi – prosegue – per capire come e se possiamo muoverci. Non possiamo però continuare ad avere una struttura così complessa e articolata e dobbiamo puntare alla semplificazione». Un compito sicuramente difficile anche se ormai è dichiarata la volontà di sfoltire la galassia di piccole società che fanno parte della holding, il contenitore creato ai tempi dell’amministrazione Fazzi per gestire le partecipazioni, coordinare le società e assicurare la tutela dell’ambiente e la promozione turistica.
E nonostante alcune nomine nelle società partecipate siano già state fatte – Opera delle Mura e al Teatro del Giglio – la pratica sugli indirizzi da seguire è stata rinviata ancora una volta, la terza, alla prossima seduta. «Finora però non abbiamo chiesto il pedigrée politico a nessuno – ha dichiarato Tambellini –. Alla fedeltà politica preferisco la competenza e ho chiesto a tutti gli amministratori in carica nelle partecipate di mantenere il proprio posto per assicurare la continuità. Il cambiamento all’Opera delle Mura è stato perché non eravamo d’accordo con l’uso disinvolto che veniva fatto dei monumenti più importanti della città per cene e aperitivi. Quanto al teatro, invito a pensare alle scelte fatte dalle amministrazioni precedenti e a dare giudizi quando avremo visto all’opera le persone nominate».
Un ragionamento che non è piaciuto al capogruppo del Pdl Marco Martinelli: si aspettava che le prime nomine arrivassero dopo l’approvazione delle linee guida. «Senza contare che è difficile parlare di mancata richiesta di pedigree politico – prosegue – quando il presidente di Clap Alfredo De Girolamo è stato segretario del movimento giovanile ds e poi coordinatore della segreteria regionale del partito mentre nel cda del Giglio il presidente Paolo Scacchiotti è stato il suo mandatario elettorale e il consigliere Federico Azzarri è stato nella segreteria giovanile dei Ds».
Intanto la pratica sulle linee guida rischia di diventare un campo minato per la maggioranza visto che Pietro Fazzi ha presentato un emendamento in cui si chiede che il nominato negli enti a partecipazione comunale «è tenuto a dichiarare espressamente la propria non appartenenza ad alcuna associazione segreta». Una fotocopia dell’emendamento che nel 2000 era stato presentato dal centrosinistra e nonostante la bocciatura da parte del consiglio comunale era stato votato anche dagli attuali consiglieri di maggioranza Francesco Battistini e Paolo Benedetti, oltre che da Alessandro Tambellini.
È stata invece approvata all’unanimità la modifica al regolamento per aumentare il numero dei posti nelle commissioni da 55 a 56 e a partire dalla prossima settimana il presidente del consiglio Matteo Garzella si è impegnato a convocare la prima seduta in modo che si possa procedere all’elezione dei presidenti e dei vice. Nulla di fatto invece per la Fondazione Puccini. La maggioranza infatti ha scelto Francesco Battistini e Claudio Cantini come rappresentanti – senza gettone – nel consiglio d’amministrazione. La pratica però è stata rinviata a causa dello stallo interno ai gruppi di opposizione che non sono riusciti a fare la loro nomina.(a.p.)
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