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Congelato il mega teatro tra gli svincoli autostradali

LUCCA. Per il momento il progetto Lucida (acronimo per Lucca città d’arte) resta nel cassetto. Almeno per l’amministrazione comunale che, per prendere in considerazione l’idea di Marco Banti,...

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LUCCA. Per il momento il progetto Lucida (acronimo per Lucca città d’arte) resta nel cassetto. Almeno per l’amministrazione comunale che, per prendere in considerazione l’idea di Marco Banti, musicista, deve attendere almeno giugno 2012, quando discuterà il nuovo piano strutturale. «Fino ad allora è impossibile prendere qualsiasi iniziativa in merito – dice il sindaco Alessandro Tambellini ., L’area individuata, quella di San Donato tra le uscite est-ovest dell’autostrada (a suo tempo destinata al nuovo stadio, ndr) per l’ipotetico centro polifunzionale per lo spettacolo è sotto tutela dell’autorità di bacino perché soggetta a problemi idrici».

La questione per il primo cittadino resta aperta; Tambellini si dice disponibile a tornare sull’argomento non appena ci saranno chiarimenti. «Ogni progetto culturale verrà preso nella giusta considerazione, ma non si può fare tutto e subito», aggiunge.

Lucida è il progetto per una struttura polifunzionale con due teatri, un’arena all’aperto con 12mila posti a sedere, un auditorium e un centro congressi, con sale di registrazione audio e video, multisala, bar, ristorante. Il tutto distribuito su circa tre ettari di terreno che dovrebbero comprendere anche un parcheggio interrato e uno sopraelevato coperto da una collina alberata. Un progetto che fa il paio con quello del Lyons Club Host per il riconoscimento Unesco di Lucca città della musica, al quale Banti ha dedicato sette anni di lavoro, con la collaborazione di grandi esperti. «Vogliamo fare di Lucca - dice Banti - un polo culturale europero, dotandola di grandi progetti artistici e strutture adeguate».

La nuova struttura dovrebbe nascere in tre anni ed essere autofinanziata. Il progetto è economicamente sostenuto da imprenditori privati e non prevede finanziamenti pubblici. L’avvocato Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione Banca del Monte, è uno dei più convinti sostenitori del progetto, il cui costo definitivo dovrebbe aggirarsi sui cento milioni.

«Cifra considerevole, aggiunge Banti, ma non eccessiva se si considerano i 250 investiti per il nuovo teatro di Firenze. Lucca potrebbe trarne notevoli vantaggi anche sotto il profilo turistico, con progettazioni di carattere internazionale, i cui profitti verrebbero reinvestiti per il finanziamento delle attività. Resta però da capire l’interesse delle amministrazioni del territorio verso un progetto che potrebbe trasformare l’assetto culturale della città. Mentre si attende un segnale, Banti lancia un appello per la creazione di un tavolo di lavoro al quale sono invitati anche i Comuni limitrofi come Altopascio e Capannori, inutilmente attesi alla tavola rotonda nell’auditorium della Fondazione Bml. «Mi auguro che il progetto abbia giusta considerazione: potrebbe offrire nuove opportunità di lavoro. Mi auguro di non essere costretto a proporlo altrove».

Rossella Lucchesi

e Paola Taddeucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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