Il dolore
Cane sventrato lasciato sulla porta della sua padrona
Mistero su chi abbia voluto colpire in modo così orrendo Karin Schirmer, allevatrice di animali campioni del mondo
BARGA. Uno spettacolo orrendo sullo zerbino di casa. Il suo Shorty, un Jack Russell vivace, disteso con l’intero ventre asportato. Gli organi interni spariti, volatilizzati. Un’operazione condotta con una precisione chirurgica: equazione quasi matematica per una vendetta. Forse di chi vaga per i boschi e tende trappole: con queste persone Karin Schirmer, padrona di Shorty e del pluripremiato allevamento Intissars, aveva avuto da ridire, perché alcuni dei suoi animali accidentalmente erano finiti nelle trappole.
È prima mattina quando Karin esce di casa e si trova davanti la carcassa del suo aamato Shorty distesa: ne rimane solo la colonna vertebrale, con attaccati la testa e le zampe.
«Lunedì sera verso le 21, Shorty scorrazzava nel cortile davanti la porta d'ingresso dell'allevamento» afferma Karin disperata. Così il cane faceva tutte le sere d'estate, forse cercando un po' di sollievo, dopo un giornata molto calda. Karin lo ha visto così per l'ultima volta, libero e felice. «Durante la notte ho sentito i cavalli nitrire - prosegue la donna -. Strano, ho pensato, visto che sono abituati alla convivenza con gli altri cani (quasi cento in tutto l'allevamento, ndr) e ad alcuni animali selvatici che ogni tanto arrivano dal bosco (l'allevamento è in una zona piuttosto isolata, ndr), ma poi hanno smesso subito e quindi non gli ho dato peso».
Karin, inorridita dalla scoperta, avverte i veterinari dell'Asl. Che arrivano con la Polizia provinciale. Subito tutti notano alcune stranezze. Il taglio al ventre di Shorty è troppo preciso perché sia opera di un altro animale, anche una volpe o un lupo. «La seconda stranezza - continua Karin - è che nel cortile non ci sono segni di colluttazione. Non c'è sangue, non ci sono peli; anche degli organi interni non vi è traccia».
di stranezze ce n’è anche una terza. Shorty, per ammissione della sua padrona, aveva un carattere introverso e difficilmente si faceva avvicinare da sconosciuti. «Anche quando i miei amici mi vengono a trovare lui era l'unico che non si faceva mai accarezzare, se ne stava in disparte. NOn capisco come abbia fatto qualcuno ad avvicinarlo».
Dalla descrizione di Karin, dei veterinari e guardando le foto scattate, anche un profano può notare che con molta probabilità la mano è dell'uomo responsabile. Abbandonare il povero animale davanti casa in quelle condizioni potrebbe essere un avvertimento o una minaccia. Intissars è un allevamento di cani di varia taglia: dai levrieri ai jack russell, ai pastori tedeschi, perfino bassotti e chihuahua. Alcuni di i hanno avuto importanti riconoscimenti, a livello nazionale, europeo e mondiale. In passato una coppia di levrieri è stata acquistata da Al-Thani, primo ministro del Qatar.
La particolarità di questo allevamento, racconta Karin è di far convivere tutti i cani liberi in ampie recinzioni, senza la costrizione delle gabbie. Karin non si spiega il motivo di tanta brutalità ed efferatezza. «Non ho mai avuto problemi tali con nessuno da arrivare a un epilogo del genere».
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