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Sono gli stranieri gli affamati di sconti

Sono gli stranieri gli affamati di sconti

Per i lucchesi, invece, lo shopping preferito in estate è quello del giovedì dopo cena

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LUCCA. A dieci giorni dall’inizio dei saldi, il bilancio è abbastanza positivo. Ma non sono i lucchesi a mettere più spesso mano al portafogli. È quanto emerge da un sondaggio fra i commercianti del centro storico. Anche se la situazione si inverte il giovedì, in occasione delle aperture serali.

«Gran parte del movimento, per tutta la settimana, è dovuto ai turisti - spiegano dai negozi Vela e Massimo Rebecchi -. Ed è proprio grazie a loro che la prima fase dei saldi ha avuto un riscontro consistente. È però in occasione del giovedì sera che abbiamo raddoppiato il ricavato della giornata».

Dello stesso avviso è Serena Simi, titolare del negozio Tista in piazza S.Michele, la quale afferma che «fortunatamente ci sono i turisti che, un po' per il Summer Festival, un po' per la pubblicità fatta alle aperture serali, hanno permesso che lavorassimo bene».

L'iniziativa del giovedì resta infatti, come negli anni passati, una grande opportunità che ha trovato risposta positiva da parte della clientela, «anche se - spiega Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti - abbiamo impiegato anni per renderlo un'attrattiva ed è tutt' ora necessario supportarla con proposte come mercatini e animazione».

Tutto questo non stupisce poiché, raccontano i commercianti, gli orari di vendita si sono nettamente spostati e c'è chi, come Emiliano Guardati, addirittura propone di far slittare dalle 17 fino alle 22 l'intera giornata lavorativa.

«Con i saldi abbiamo preso una boccata di ossigeno», affermano poi da Vicolo San Carlo. Soddisfazione anche dai tre negozi Mode Mignon.

«Il calo di vendite della collezione primavera/estate - sostiene inoltre Federico Lanza, presidente del consorzio In-Lucca di Confcommercio - si è rivelato invece un incremento sulla fase dei saldi, un momento che va a bilanciare però solo parzialmente il deficit della stagione».

C'è anche chi sperava in qualcosa di più. Come Marco Menchini, titolare del negozio Sweet03. Sostiene che «la situazione di crisi induce i clienti a spendere meno, ma anche il fatto che l'estate sia arrivata in ritardo e che siano a disposizione due mesi per accaparrarsi le occasioni, fanno sì che tutto proceda a rilento». «Niente di eccezionale - commenta invece Claudio Gonfiantini del negozio Il Duetto - visti i tempi che corrono non potevamo aspettarci di più». Ma c'è anche chi, come Nicola De Simoni, spiega che, per strategia di commercio, preferisce non applicare i saldi anche grazie al consistente afflusso di turisti «che - dice - ci fa credere di avere buone prospettive per tutto luglio e agosto anche senza ribassare i nostri articoli».

«Qualcosa si sta muovendo - è la considerazione finale di Emanuele Pasquini - ma siamo comunque su livelli bassi. E il fatto che molti commercianti abbiano iniziato gli sconti già prima del 7 luglio tramite vendite promozionali, ha reso questo momento molto meno appetibile». E la stessa contestazione muovono anche molti negozianti verso i colleghi che fanno queste scelte, giudicandole, peraltro «improduttive».

Flavia Barsotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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