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Lucca

Camionista salvato da un vizio del verbale Rischiava il sequestro del mezzo e 50 punti

Camionista salvato da un vizio del verbale Rischiava il sequestro del mezzo e 50 punti

Secondo il cronotachigrafo aveva violato le ore di riposo previste da una direttiva della Comunità Europa, ma il suo legale si è accorto della differenza tra la contestazione e la notifica e il giudice ha annullato le sanzioni

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L’errore sui verbali di contestazione spediti all’autotrasportatore - che rischiava il sequestro del mezzo e 50 punti in meno sulla patente - consente al suo legale, avvocato Letizia Stagi, di vincere il ricorso al giudice di pace. Il vizio di forma era la mancata compilazione della notifica in conformità al verbale originale. Difformità che rendeva generica la contestazione. Mancava la parte sulla descrizione della violazione riscontrata. Tutto era iniziato il 4 gennaio. Il titolare della ditta individuale di autotrasporti - 48 anni, residente a Marlia - alla guida del suo Scania era stato fermato da una pattuglia della polizia municipale di Lucca in piazzale Boccherini. Obiettivo dei vigili: la verifica del cronotachigrafo digitale. Per legge hanno l’obbligo di controllare il comportamento del camionista - che deve rispettare una direttiva comunitaria sul riposo giornaliero - negli ultimi 20 giorni. E dall’apparecchio si evincono almeno sei irregolarità nei tempi di riposo giornaliero. Cinque gravi e una lieve. Il camionista deve pagare 3000 euro e rischia di perdere 52 punti sulla patente. Oltre al sequestro del mezzo che gli impedirebbe di lavorare e metterebbe sul lastrico la sua famiglia. Ma il legale riscontra subito l’errore.Si accorge che 5 dei 6 verbali notificati sono incompleti. Manca la parte finale, la più importante, che specifica e descrive l’infrazione. Un vizio subito recipito dal giudice di pace che annulla le contravvenzioni ed evita la strage di punti.

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