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polo tecnologico di gramolazzo

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Il centro del marmo fa il bilancio: 15 posti di lavoro creati in un anno

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GRAMOLAZZO. Il polo tecnologico delle pietre di Gramolazzo festeggia un anno di vita con un nuovo importante traguardo. Ha infatti inaugurato il nuovo punto informativo all’interno del centro. L’ufficio sarà sempre in stretto contatto con il punto di accoglienza turistica di Castelnuovo, sempre gestito dal Gal Garfagnana, e ospiterà anche un centro di documentazione territoriale legato al marmo.

I numeri del polo sono positivi: 5 imprese incubate, 15 nuovi posti di lavoro, 70 imprese aderenti e nel 2013 una collaborazione con varie accademie tra cui quella di Brera.

Un bilancio positivo per il primo anno di attività del polo gestito dal Gal Garfagnana tramite il nuovo marchio Garfagnana Innovazione. «Proprio l’innovazione ritengo sia fondamentale per uscire da questo momento difficile – dice il presidente Luigi Favari –; in un anno abbiamo raggiunto eccellenti risultati con tutti gli spazi del centro dati ad aziende. Abbiamo 5 imprese incubate che tradotto vuol dire 15 posti di lavoro creati per l’Alta Garfagnana. Inoltre, le imprese presenti hanno avviato collaborazioni con quelle locali, con quelle i sul territorio, con ulteriori benefici». C’è la ditta pisana del pellet, un’impresa del marmo e una che fa servizi alle macchine che lavorano il marmo, c’è un’impresa di innovazione impiantistica elettrica e un’altra che si occupa di componenti elettrici e pannelli solari.

Inoltre, l’attività del polo tecnologico ha mosso vari interessi, dall’Università di Siena all’internazionale marmo macchine di Carrara a Lucca Intec. «Cinquecentomila euro ottenuti grazie alla Regione e alla collaborazione con Minucciano, l’Unione dei Comuni e la Provincia – prosegue Favari –. Altri 300mila per la rete incubatori, per i servizi a queste imprese, concessi direttamente al Gal. Al polo hanno aderito 70 imprese, l’80% di esse del settore del marmo e molte provenienti dalle Apuane, ma anche da Siena ed Arezzo».

La visita di Vittorio Sgarbi ha dato risalto al centro. «È stata un’importante occasione – afferma Favari –; grazie all’artista Domitilla il marmo della Garfagnana e il lavoro del polo arriveranno alla Biennale di Venezia». Tanti i progetti in corso o di prossima realizzazione legati a corsi di formazione e scuole. «È già attivo il corso di formazione per la lavorazione del marmo, mentre molti gruppi scolastici sono venuti a visitare il centro – chiude il presidente del Gal –. Nel 2013 avremo stretta collaborazione con più accademie tra cui quella di Brera. La Regione porta ad esempio come eccellenza il nostro polo tecnologico che vanta l’unico laser scanner in Europa».

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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