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Lucca

Allarme amianto sul piazzale Ste.Mar Scoppia la protesta

di Barbara Antoni
Allarme amianto sul piazzale Ste.Mar Scoppia la protesta

Legambiente: le opere di messa in sicurezza sono ferme C’è il rischio che le fibre si disperdano nell’aria e nel torrente

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PESCAGLIA. «Rischio dispersione di fibre di amianto nel’aria». Legambiente lancia l’ennesimo allarme riguardo la situazione della Ste.Mar, l’azienda di smaltimento pneumatici nella zona industriale di Gello, dopo l’incendio dell’ottobre del 2011.

La protesta di Legambiente, stavolta, insiste sul mancato rispetto delle prescrizioni - contenute nell’ordinanza emessa dal Comune a marzo - in merito alla copertura dell’area della SteMar. «Non è stata data completa esecuzione a quanto prescritto dall’ordinanza», dicono gli ambientalisti.

I termini dell’ordinanza, come riportato nella lettera che Legambiente ha inviato al Comune e per conosenza a Provincia, Arpat e Asl, sono i seguenti. «La cappatura dei teli, realizzata per la messa in sicurezza dell’area, deve essere mantenuta integra e ben ancorata a terra, in modo da evitare la dispersione eolica e il dilavvamento meteorico dei rifiuti e presentare adeguata resistenza alle condizioni climatiche avverse». Inoltre l’ordinanza prevedeva di «mantenere la regimazione di tutte le acque di dilavamento e percolamento del piazzale e del capannone evitando qualsiasi immissione di reflui fuori dall’area impermeabilizzata del sito industriale o delle apposite vasche di raccolta».

Questi gli interventi che venivano richiesti nel mese di marzo.

Ma, come evidenziato da successivi sopralluoghi eseguiti dalla polizia municipale - e come riportano i cittadini ad oggi - i teli usati per coprire il piazzale (dove si trovano ancora rifiuti contenenti amianto) non sono integri, né perfettamente ancorati al suolo come era richiesto.

Anzi, in alcuni casi, i cumuli di materiale bruciato risultano scoperti: da qui il rischio che le fibre di amianto, come spiegano gli ambientalisti, si disperdano nell’aria.

Gli ambientalisti chiedonoquindi al Comune «di essere messi a conoscenza dei motivi che hanno portato alla sospensione delle attività di messa in sicurezza dell’area della Ste.mar e dei provvedimenti che si intendono assumere affinché tutti i rifiuti sul piazzale siano messi in sicurezza, affinché le acque che si accumulano nel piazzale siano smaltite evitando che possano infiltrarsi nel piazzale o defluire nel vicino torrente Pedogna».

La situazione è sotto l’attenzione degli amministratori. Negli ultimi giorni, la Provincia ha revocato alla Ste.Mar l’autorizzazione a svolgere l’attività di smaltimento di pneumatici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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