Finanza
Biomasse, il braccio di ferro continua
Il comitato contesta la procedura di autorizzazione per le due centrali di San Marco. L’imprenditore: tutto secondo legge
LUCCA. Una battaglia a colpi di dati e documenti. Non si smorzano i toni della polemica intorno alle due centrali a biomasse di San Marco (in via della Canovetta). Due centrali separate ma che - è la tesi dei cittadini riuniti nel comitato Aria pulita - in realtà sono un impianto unico. «Due centrali da 1,9 megawatt termici ciascuna - spiega Fabio Lucchesi del comitato -. Fino a 3 megawatt è concessa per questi impianti la procedura semplificata. Insieme però le due centrali, costruite una accanto all’altra, superano il limite perché raggiungono 3,8 megawatt». La battaglia parte da qui: il timore è che le centrali rappresentino un pericolo per la salute della gente e per l’ambiente.
Tre società in ballo. Le centrali, secondo gli atti risultanti al Suap (sportello unico attività produttive) del Comune, sono di proprietà di un’unica ditta, la Romea import-export srl con sede in via del Brennero (amministratore unico l’imprenditore Decio Nieri), ma gli impianti sono stati concessi uno in uso alla srl La dispensa Gourmet e l’altro alla srl I Guinigi (società i cui amministratori sono altri membri della famiglia Nieri).
Autorizzazioni. Circa un anno fa il Suap rilascia alla Romea il parere favorevole dei vigili del fuoco sulla conformità alla normativa antincendio dei due impianti. Sempre nello stesso mese (agosto 2011) Guinigi srl e Gourmet srl chiedono al Suap l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dai due impianti. Le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera vengono rilasciate dal Suap alle due società nella stessa data, il 3 gennaio 2012. Tempi brevi perché viene seguita la “procedura abilitativa semplificata”. È previsto in questo caso che il gestore dell’impianto presenti al Comune la dichiarazione con gli elaborati che attestino la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici approvati dal regolamento urbanistico vigente. Sempre secondo la ricostruzione del Suap, la dichiarazione richiesta viene presentata dalle due società (IGuinigi srl e La dispensa Gourmet srl) il 2 gennaio 2012. Ultimo passaggio quello del 16 marzo: in questa data risulta che l’autorizzazione intestata alla ditta I Guinigi srl venga volturata alla Romea import-export srl).
Aria pulita. Questi i passaggi, che, per il comitato, sono la conferma che il piano di autorizzazioni delle due centrali contenga aspetti da rivedere. Da qui, oltre alle proteste per le maleodoranze raccolte fra la popolazione, la protesta più forte: raccolta di firme, striscioni, incontri nel quartiere. Nel giro di ore (dopodomani alle 15) inoltre, è in agenda il confronto tra il comitato Aria pulita, la Provincia e il Comune.
L’imprenditore. «La potenza nominale dei due impianti è di 0,8 megawatt ciascuno: in due fanno 1,6 megawatt, al di sotto del limite di tre». È quanto afferma Decio Nieri, la cui tranquillità non sembra intaccata dalla battaglia portata avanti dal comitato. «Ci siamo mossi secondo legge - continua Nieri -. La richiesta di autorizzazione, per le due centrali, è stata presentata da due diverse società», sottolinea.
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