Il dolore
Pestato perché accusato di fare la spia
Otto ragazzi appartenenti a una gang di teppisti denunciati per lesioni aggravate: calci e pugni a un ventenne di Altopascio
ALTOPASCIO. Un regolamento di conti in piena regola. Con il presunto «spione» circondato e picchiato senza pietà. Calci, pugni, schiaffi anche quando è a terra e non può difendersi in alcun modo. Finisce così all’ospedale con la testa rotta (numerosi i punti di sutura), ecchimosi e contusioni in varie parti del corpo e una prognosi (per ora) di 15 giorni. In fondo il ventenne di Altopascio che l’altra sera è stato vittima di un pestaggio si può ritenere fortunato.
Giovani e violenti. La violenza inaudita con cui è stato colpito da una decina di coetanei poteva costargli caro. Una vicenda circoscritta che i carabinieri di Altopascio hanno risolto in meno di 24 ore. Denunciando alla procura della Repubblica per lesioni personali aggravate in concorso otto giovani di età compresa tra i 16 e 21 anni. Tre di loro - tra cui un ventunenne, un diciassettenne - hanno già subito condanne penali. Tutti i protagonisti - vittima compresa - fanno parte di una banda dedita ai reati contro il patrimonio e ad azioni di teppismo di varia natura. Gente a cui piace menar le mani. Specie al leader del gruppo che da poco ha finito di scontare una condanna penale.
I fatti. All’origine del pestaggio una vicenda che risale al 3 agosto 2011. Quando, nel parcheggio del ristorante La Baracca nel Padule di Porcari, tre giovani forzarono un’auto in sosta per rubare l’autoradio e altri oggetti. In quel momento uscì dal locale il gestore che iniziò a gridare minacciando di chiamare i carabinieri. Un tentativo di fargli fuggire. Invece la gang gli saltò addosso e lo colpì con calci e pugni. Tramortito e a terra riuscì ad afferrare e staccare la targa posteriore della vettura scattandola. Da quell’indizio i carabinieri arrivarono ai presunti responsabili e nonostanti i tentativi di precostituirsi un alibi i tre malfattori in erba furono arrestati e successivamente condannati a pene superiori ai due anni per rapina impropria e lesioni visto che il ristoratore - colpito da un cazzotto all’orecchio destro - subì la lesione del timpano (15 giorni di prova).
Ritorsione. Per la gang a «tradire» a raccontare ai carabinieri cos’era accaduto quella notte sarebbe stato proprio uno dei condannati appartenenti al gruppo. Lui, nonostante abbia giurato di non aver tradito, viene preso di mira dagli altri, molti di quali di etnia rom . Già in passato - stando agli inquirenti - era stato oggetto di velate minacce. La sera del 12 luglio durante la festa altopascese gli ex amici gli tendono un agguato. Lo circondano con l’intenzione di «fargliela pagare». Lui scappa, ma ben presto lo circondano e iniziano a pestarlo senza pietà.
Il sindaco e la tenenza. Marchetti non molla. Il sindaco, appena il prefetto rientrerà in sede, vuole risposte precise sulla tenenza che gli era stata promessa. «Noi abbiamo già finanziato gli interventi alla caserma e siamo in grado di anticipare i tempi nel caso in cui arrivi la risposta. Serve un maggiore controllo del territorio: la sicurezza dei cittadini viene al primo posto».(l.t.)
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