Il dolore
Cinque case al posto della fabbrica
L’assessore Ghilardi: sì al recupero, no al consumo di suolo
CAPANNORI. Un complesso immobiliare a destinazione residenziale al posto di una fabbrica dismessa. Sorgerà in via Pesciatina, nella frazione di Gragnano. La giunta ha inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale il piano attuativo per la ristrutturazione dell’immobile, già adottato e che va approvato dopo le controdeduzioni ad alcune osservazioni.
La volumetria industriale dismessa, grazie ad un’opera di ristrutturazione, sarà trasformata in un complesso residenziale composto da 5 unità immobiliari articolate su due tipologie edilizie. Prevista anche la realizzazione di viabilità privata, di percorsi pedonali, di aree verdi e di un parcheggio privato. «Anche questo è un esempio - dice l’assessore all’urbanistica, Claudio Ghilardi - di come a Capannori sempre più si recuperano immobili già esistenti invece di costruirne di nuovi e si evita di consumare nuovo suolo».
Una tendenza fortunatamente che sta crescendo e si sta consolidando, come dimostrano i risultati di un monitoraggio sul regolamento urbanistico (anni 2004-2012) e che evidenziano che il Comune in questi ultimi 7 anni ha rilasciato un permesso a costruire ogni due a recuperare.
Dal monitoraggio emerge che sono stati realizzati 629 nuovi alloggi. A Lammari, dove sono state costruite 112 case, nella macro-area di Camigliano, San Colombano, Segromigno in Piano e Segromigno in Monte 99 abitazioni, a Marlia 73. Sulle colline poche nuove case: nessuna nella macro-area di Matraia e Valgiano, 4 in quella di Petrognano, San Gennaro e Tofori, 7 in quella di Pieve e Sant’Andrea di Compito. Sono 1213, invece, gli alloggi recuperati. Il maggior numero nella macro-area di Camigliano, San Colombano, Segromigno in Piano e Segromigno in Monte con 248 unità, cui seguono le frazioni di Lammari e Marlia, con 157 e 152 recuperi. Chiudono questa statistica la macro-area di Sant’Andrea in Caprile e San Pietro a Marcigliano con 4 edifici recuperati, quella di Matraia e Valgiano con 16 recuperi e quella di Pieve a Sant’Andrea di Compito con 22 fabbricati recuperati.
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