Sicurezza
Assenteismo al 4 per cento così è un’azienda virtuosa
Solo in alcuni casi, per l’incidenza di malattie, il tasso raggiunge picchi del 34% Nel centro direzionale si perde soltanto una piccolissima parte di ore di lavoro
LUCCA. Tassi di assenteismo generalmente bassi e nella maggior parte dei casi dovuti alle ferie da effettuare da parte del personale. Sono rassicuranti i dati pubblicati dall’Asl 2 sull’assenteismo dei dirigenti, che si ferma a un 4% complessivo e in molti casi di gran lunga inferiore ai dati nazionali rilevati dal dipartimento per la funzione pubblica.
Buoni i riscontri per quanto riguarda l’assistenza territoriale di Lucca, dove complessivamente si registra un assenteismo del 4%, percentuale raggiunta per il dato dell’unità di salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza, dove si raggiunge il 21%, per la dirigenza dei medici e il 9% per la dirigenza sanitaria, con le ferie che incidono complessivamente per il 56,5% sul conto totale delle ore non lavorate.
Va molto peggio invece l’assistenza territoriale della Valle del Serchio dove la percentuale di assenza sale all’11% con un picco del 32% tra la dirigenza sanitaria nel settore delle dipendenze, motivata essenzialmente da malattie.
Molto buoni i riscontri del centro direzionale: in totale si perdono solo il 3% delle ore di lavoro. Qui i picchi maggiori si riscontrano nella dirigenza sanitaria dell’epidemiologia (29%), anche qui con una forte incidenza di malattia, e con il 12% della dirigenza dei medici dell’assicurazione qualità, dove alle ferie si aggiungono le assenze per malattia e per infortunio.
Ma ci sono molte unità operative in cui non si è persa un’ora di lavoro. Si ferma al 5% l’assenteismo nel dipartimento prevenzione dove si registra però un 34% tra i dirigenti professionali dell’unità operativa della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro a Lucca, dovuti a malattia e altri motivi non specificati, mentre nella Valle del Serchio nel settore igiene e sanità pubblica, si tocca il 12%, anche qui per malattia. Infine i presidi ospedalieri, dove si rimane al 4% con poche anomalie, tra le quali spicca il 21% della dirigenza dei medici della medicina e traumatologia dello sport, dovuto soprattutto a malattia ma anche ad altre cause non specificate.
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