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Discarica perenne a cielo aperto I cittadini protestano

Discarica perenne a cielo aperto I cittadini protestano

CASTELNUOVO. Una discarica a cielo aperto. Si trova proprio a due passi dalle abitazioni, a due passi dalla direttrice che porta da Castelnuovo verso la strada d’Arni. È questo - come si evince...

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CASTELNUOVO. Una discarica a cielo aperto.

Si trova proprio a due passi dalle abitazioni, a due passi dalla direttrice che porta da Castelnuovo verso la strada d’Arni.

È questo - come si evince bene dalla foto che lo ritrae - lo stato in cui si trova troppo spesso il piazzale del Boario in viale Pascoli nel capoluogo.

Qui, purtroppo, spesso e volentieri si può trovare davvero di tutto.

In particolare vi vengono depositati materiali ingombranti che i cittadini, anziché portare all’Ecocentro di Se.Ver.A., abbandonano lì.

Un brutto biglietto da visita anche per il centro dell’impiego, i cui locali sono situati precisamente alle spalle del parcheggio.

Inoltre, l’amministrazione comunale di Castelnuovo ha iniziato una riqualificazione dell’area del Boario installandovi una struttura che ospiterà alcune associazioni del territorio.

Ma c’è moltissimo da fare prima di mettere a posto una volta per tutte questa area.

Oltre al problema dell’immondizia, il piazzale è sempre in condizioni critiche a causa della polvere che entra nelle case vicine.

I cittadini si lamentano e hanno anche avviato un dialogo con l’ufficio tecnico e con la giunta comunale guidata dal sindaco Gaddo Gaddi, ma mancano i soldi per realizzare un intervento di asfaltatura, l’unico che potrebbe mettere fine a questo disagio.

«Il dialogo con gli operai di Se.Ver.A. è costante e fanno davvero il possibile per tenere l’area pulita – dicono alcuni residenti – ma il problema sono i rifiuti ingombranti, la cui presenza non si riesce a elimare».

Eppure sarebbe semplice mettere fine a questa brutta abitudine: il conferimento dei materiali di scarto è gratuito presso l’Ecocentro nella zona industriale: basterebbe solo buona volontà e senso civico.

«C’è poi il problema della polvere. Siamo costretti a sperare che piova per non respirarla», continuano i cittadini quotidianamente alle prese con questo molteplice problema di carattere ambientale.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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