Sicurezza
Aumento salariale negato l’Asl promette il reintegro
Ad oggi però non ci sono tempi certi riguardo il versamento della quota in più I sindacati sono pronti a dare battaglia nel caso in cui il ritardo continuasse
LUCCA. L'adeguamento dei compensi, così come previsto dal contratto nazionale di lavoro, verrà presto garantito alle cooperative che lavorano per conto dell’azienda sanitaria locale. Parola dell'azienda Usl 2 di Lucca.
Dunque, dopo l’allarme del sindacato, la risposta dell’Usl 2 è immediata.
Non hanno da temere le cooperative socio-assistenziali (in tutto oltre mille addetti su scala provinciale) che operano nelle strutture sanitarie di Lucca e provincia: gli aumenti salariali, così come sono stati messi nero su bianco lo scorso dicembre, quando è stato rivisto il contratto nazionale di lavoro di questa categoria di addetti, verranno garantiti anche dagli enti.
La questione, messa in luce ieri da Il Tirreno, era stata sollevata da Michele Massari, sindacalista della Funzione pubblica Cgil, il quale aveva denunciato come molte cooperative stessero ipotizzando il blocco degli aumenti ai lavoratori, almeno fino a quando le Asl non avessero proceduto con i dovuti adeguamenti.
«Avevamo ricevuto – ha spiegato infatti Massari – esplicite comunicazioni da parte di varie cooperative e dai relativi consorzi secondo le quali le Asl della provincia non hanno adeguato i compensi per i servizi prestati alle nuove tabelle salariali in vigore con il rinnovo del contratto nazionale firmato nel dicembre scorso. Così che le società cooperative, non vedendosi riconosciuti gli incrementi salariali, sono arrivate a minacciare la sospensione degli aumenti stessi ai lavoratori».
Vista la portata dell’allarme, la risposta dell'azienda Usl 2 di Lucca non si è fatta attendere. E infatti è stata subito resa.
«La questione degli aumenti – precisa infatti l'azienda – è all'ordine del giorno e come già concordato tra le aziende sanitarie e la Regione Toscana, l'adeguamento ai compensi verrà sicuramente garantito. D'altro canto - viene sottolineato - nei prossimi mesi l'azienda Usl 2 dovrà lavorare, come tutti gli altri enti, sulla riduzione dei prezzi dei servizi così come stabilito dal governo nazionale nell'ultimo documento sulla spending review».
Chiarezza è stata fatta, almeno per una parte. Ma quanto a tempi di erogazione dell’integrazione salariale, di indicazioni certe al momento non ce ne sono.
La Cgil, intanto, si è già mobilitata con una serie di riunioni e assemblee, su decisioni da prendere nel caso in cui la situazione non si sbloccasse.
«Se dovessimo arrivare al punto – conclude Massari – del blocco degli aumenti ai lavoratori, la nostra risposta non si farà attendere. Gli aumenti in questione sono costati ore e ore di sciopero, ma non temiamo di ripetere le iniziative qualora non venisse rispettato quanto stabilito dal contratto nazionale di lavoro».
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