Finanza
Altro che tirchieria, è pensare positivo
L’analisi dei nuovi comportamenti di Adriano Fabris, docente universitario di filosofia morale
LUCCA. Il risparmio, per i lucchesi, non ha mai un’accezione negativa, quanto piuttosto di oculata e talvolta furbissima parsimonia. «È questione di genetica: sarà per quella radice celtica che ci accomuna ai liguri…», scherza Adriano Fabris, ordinario di filosofia morale e di etica della comunicazione all’università di Pisa.
Alla faccia di quanti l’hanno sempre assimilata alla tirchieria la spesa ponderata rappresenta una nuova concezione di vita. Non solo. «La cultura del risparmio potrà essere vissuta - parola di professore - con accezione positiva: vivere low cost è responsabile, utile, e perfino divertente». Oggi il risparmio è un obbligo o una scelta? «La crisi ci porta ad avere comportamenti ragionati e più sensati, a evitare percorsi inutili. Pensiamo ai prodotti a km zero: abbiamo a disposizione cose più genuine». In effetti, che senso ha comprare le fragole della Tunisia? «Non è solo questione di risparmio, ma di costruire una gestione diversa del quotidiano. Serge Latouche parlava di decrescita serena, delle opportunità di rivalutare, riconcettualizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare… Il low cost è un modo per rideterminare, in positivo, il nostro stile di vita e le nostre relazioni sulle coordinate dello spazio e del tempo. Non ci devono essere più sprechi di spazio (ha senso cercare la vacanza nelle spiagge dell’Uruguay, quando è così bello il nostro litorale?) e né di tempo. Bisogna abituarci a un consumo responsabile».
Sembra ci sia un certo pregiudizio sulla parola risparmio. E cioè risparmio è sfigato, low cost figo? «Si percepisce - dice - un significato etico di low cost, che contiene in sé la vera positività, ossia la necessità di crearsi uno stile di vita diverso. E’ il lasciare spazio ad altro, a nuove possibilità: non spendere, non spenderci, non farci consumare e si delinea anche una nuova concezione del tempo libero. Siamo abituati a concepirlo come vuoto, liberato da impegni; invece, è il tempo da impiegare, in cui risparmiano le energie. I latini parlavano di otium, la ricchezza del tempo per noi stessi. Possiamo rideterminare anche le nostre relazioni, che oggi sono moltiplicate con internet e i social network. Low cost è anche in questo senso: sostituire una lunga telefonata per trovarsi insieme o voler salutare un amico dall’altra parte del mondo usando Skype.(t.b.)
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