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Vende su Internet un’auto inesistente e ora è ricercato

Vende su Internet un’auto inesistente e ora è ricercato

Romeno residente a Castelnuovo agisce con documenti falsi e alle Poste riesce ad incassare due assegni per 7mila euro

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CASTELNUOVO. Ha fatto finta di vendere attraverso Internet un’auto di potente cilindrata e si è messo in tasca due assegni per quasi 7mila euro dopo essersi procurato, grazie a documenti taroccati, un nuovo codice fiscale. L’auto, però, non esisteva. Se non nella mente di un romeno residente a Castelnuovo ora denunciato dalla Procura e ritenuto autore di una serie di raggiri in mezza Italia. Un giro scoperto dai carabinieri e dal nucleo anti-truffe di Poste Italiane.

A cadere nella rete tesa dal romeno (che ha 49 anni) è stato anche un cittadino di Sassari. Uno dei tanti che negli ultimi tempi si sono rivolti alle forze dell’ordine.

Lo straniero residente a Castelnuovo aveva messo in vendita su un sito (totalmente estraneo ai fatti) una Bmw. Anzi, presunta Bmw. Visto che la vettura non esisteva. L’annuncio pareva serio.

Il “venditore” diceva di doversi trasferire in Inghilterra e di doversi disfare, per 6.940 euro, della macchina. All’annuncio ha risposto il cittadino sardo e c’è stato lo scambio di e-mail.

Ingegnoso il sistema usato per fregare il prossimo. Il romeno si faceva dare generalità complete del pollo da spennare, diceva di inviare i soldi con due assegni postali intestati a nome dell’acquirente e si guadagnava così la fiducia. Poi, però, con una carta d’identità finlandese (falsa anche questa) si recava all’ufficio delle Entrate per farsi fare il codice fiscale (questo invece vero).

A questo punto, salto veloce all’ufficio postale dove, facendosi passare per l’acquirente e esibendo documenti e codice fiscale, incassava l’importo degli assegni.

Un trucchetto andato avanti per parecchio tempo. Fino a che al romeno, al momento uccel di bosco, è stata tesa una trappola. E’ successo a Forlì. In quel caso la truffa è stata sventata all’ultimo momento, ma sul campo restano diverse vittime che ora sperano nella giustizia affinché il truffatore venga condannato e restituisca i soldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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