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MONTECARLO

Un passaparola organizzato per fermare l’ondata di furti

MONTECARLO. Una banda di otto banditi ha assaltato il bar Mauro in località San Giuseppe nel cuore della notte subito dopo la chiusura. I malviventi incuranti del fatto che nella zona abitano diverse...

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MONTECARLO. Una banda di otto banditi ha assaltato il bar Mauro in località San Giuseppe nel cuore della notte subito dopo la chiusura. I malviventi incuranti del fatto che nella zona abitano diverse famiglie hanno sfondato le porte del locale e una volta all'interno hanno sventrato le slot machine, impossessandosi di tutto il denaro. Altro furto sacrilego in pieno giorno. Alcune persone hanno rubato le ostie consacrate dal tabernacolo della chiesa di San Salvatore e un'altra rapina ai danni della famiglia Angeli sono stati gli ultimi importanti fatti che hanno indignato la comunità montecarlese. Immediata la risposta da parte dell'amministrazione comunale. Il sindaco Vittorio Fantozzi in collaborazione con la prefettura e il comando provinciale dei carabinieri e il questore, ha dato vita al progetto "Montecarlo ed il controllo del vicinato" che, mutuando esperienze avviatesi dagli anni Settanta prima in Inghilterra e poi in Europa e nel nord Italia, prevede il coinvolgimento della cittadinanza, dove questa espressamente lo richieda, per avviare in strade e quartieri, zone dai limiti ben definiti, un sistema di monitoraggio e di controllo passivo - niente ronde per intendersi - che contribuisca a creare concretamente una maggiore sicurezza, attenzione e coesione sociale aiutando i cittadini a sentirsi più sicuri tra loro e nella propria comunità.

Il progetto si avvia in diverse fasi: a partire dalla prossima settimana il comune avvierà una campagna informativa con la pubblicazione di materiale che spieghi approfonditamente il contenuto del progetto attivando incontri nelle frazioni con le forze dell'ordine. In un secondo momento i cittadini potranno raccogliere firme chiedendo all'amministrazione l'attivazione del progetto in determinati punti del territorio e ricevendo dal Comune l'apposito cartello - non solo a funzione dissuasiva - da apporre sul posto. Infine un incontro per la definizione dei ruoli e dei meccanismi che concorrono ad attivare il "controllo del vicinato", tra questi le funzioni di coordinamento, la catena telefonica e la raccolta dei dati. Il sistema prevede di informare chiunque passi, tramite l'apposizione di cartelli, che la sua presenza in quella strada o quartiere potrebbe non passare inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene al suo interno. Tutto ciò senza alcun costo e nessun pericolo per il cittadino, a tutto vantaggio di un più stretto ed efficace coordinamento con le forze dell'ordine.

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