Italia
Poste e tagli, pensionati in rivolta
Il sindaco, con la giunta, sta studiando misure contro i disagi
BAGNI DI LUCCA. Nel mirino dei tagli di Poste ci sono gli uffici di Montefegatesi, S. Cassiano, Casabasciana, già sofferenti sia per la diminuzione di personale che degli orari. Anche l’ufficio di Ponte a Serraglio che ha risentito dei tagli al personale, ma che ha sempre brillato per efficienza, cortesia e professionalità anche nei momenti di maggiore afflusso come nel pagamento delle pensioni.I pensionati negli ultimi giorni hanno invaso i patronati della zona per chiedere chiarimenti e cercare rassicurazione.
Lo Spi Cgil è partito all’attacco: «Telefoneremo a Poste - dice una responsabile -. L’azienda non è riuscita a dare finora indicazioni precise su tempi e modalità dei tagli ulteriori. Il disagio maggiore lo subiranno i pensionati che saranno costretti a rivolgersi a uffici più lontani con difficoltà di spostamento. E altri posti di lavoro andranno persi».
Il sindaco Massimo Betti è contrario a questa operazione. «La razionalizzazione di Poste - dice - si aggiunge alle altre operazioni del Governo che penalizzano gli abitanti e le zone più decentrate. Nella prossima riunione di giunta prenderemo serie posizioni perchè come amministrazione non vorremmo limitarci a spedire lettere, che ci sembrano poco efficaci. Daremo invece il via a un’azione congiunta con gli altri 13 Comuni della Media Valle interessati al problema».
Rossana Federighi
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