Gioco
La nomina al Clap? Perfettamente in regola
Infondate per il Comune le eccezioni di Piero Angelini (Governare Lucca) che ne sosteneva la nullità. Nessuna irregolarità nella nomina di Alfredo De Girolamo a presidente di Clap, la società di trasporto pubblico partecipata del Comune.
LUCCA. Nessuna irregolarità nella nomina di Alfredo De Girolamo a presidente di Clap, la società di trasporto pubblico partecipata del Comune. Lo sostiene Luca Galli, capo di gabinetto del sindaco Alessandro Tambellini, rispondendo alle accuse di Piero Angelini, leader di Governare Lucca, secondo il quale la procedura non avrebbe rispettato le norme e la nomina dovrebbe essere annullata.
«L’elezione – precisa Galli – è avvenuta secondo le regole di maggioranza, in particolare con i voti di tutti i soci pubblici, non essendo presente la Lucca Holding spa all’assemblea del 10 luglio. Il sindaco, peraltro, prima di quell’appuntamento aveva già incontrato tutti i soci pubblici, comunicando loro il nome di De Girolamo, sul quale c’era stata ampia convergenza. Quindi, non c’è stato alcun stravolgimento delle regole».
Non la pensa così l’esponente di Governare Lucca. A suo giudizio è la Lucca Holding spa, proprietaria delle quote di partecipazione del Comune nel Clap, la sola legittimata ad esprimere nell’assemblea Clap, come socio, la scelta dei suoi amministratori. «Una nomina che non rispetti i criteri e la procedura indicata – dice Angelini – è da ritenersi nulla». Ma le polemiche in merito all’elezione di De Girolamo, presidente in carica di Cispel Confeservizi Toscana, sono anche di natura più politica. E sono arrivate da Marco Martinelli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, per il quale il nuovo presidente del Clap è un uomo di partito suggerito dalla segreteria regionale del Pd. «Altro che aria nuova – sostiene Martinelli – mi sembra aria fiorentina e dimostra un altro tentativo di ridimensionamento del ruolo e dell’autonomia della città portato avanti dalla Regione Toscana e sostenuto dalle sinistre locali». A queste critiche il sindaco risponde con le stesse parole con le quali, due giorni fa, ha presentato De Girolamo: è un presidente a termine, chiamato a guidare la società del trasporto urbano fino all’espletamento della gara regionale per il nuovo gestore del servizio, cioè a primavera 2013. «Una presidenza di servizio – ha detto Tambellini – in un ambito sensibile, che vogliamo migliorare e rendere più efficiente nel contesto locale». Tra l’altro De Girolamo dovrà mettere subito le mani in una situazione delicata, in un bilancio che evidenzia, ad oggi, un buco da oltre tre milioni di euro.
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