Il dolore
Il sogno è la Normale ma senza rinunciare a passioni e sport
Per i tre ragazzi che hanno avuto 100 e lode alla maturità si ottengono successi nello studio senza essere “secchioni”
LUCCA. All’appellativo “secchione”, ridono. Proprio non ci si riconoscono i tre ragazzi che quest’anno hanno conseguito 100 e lode all’esame di maturità e che svelano al nostro giornale le speranze, le ambizioni e le riflessioni che animano la vita di chi, come loro, sta per affacciarsi su una nuova realtà. «Sarà un mondo diverso, ma saremo pronti - dice subito Luca Giannecchini, studente all’Itis Enrico Fermi – il segreto è appassionarsi a ciò che si fa».
Passione e determinazione. E a lui, la passione, certo non manca. Da piccolo voleva fare l’astronauta, poi crescendo, rimasto affascinato dalle centrali elettriche, ha sviluppato l’idea di dedicarsi al settore dell’energia e non l’ha più abbandonata. «Scegliere un obiettivo e portarlo avanti - spiega - è la linea per la mia vita». E lo sta facendo, Luca, visto che già pensa a quando sosterrà l’esame di autovalutazione alla facoltà di Ingegneria dell’energia a Pisa, ma non prima di godersi un po’ di meritato riposo. Intanto, sogna la Puglia ad agosto, dove spera di recarsi come animatore di villaggi. «Tutto è cominciato quando mi trovavo in vacanza a Gallipoli – racconta – e ho sostituito, per caso, un animatore. Quest’anno ho fatto domanda per entrare ufficialmente nell’équipe e, adesso, sto aspettando risposta». Ma Luca si divide anche fra due allenamenti al giorno per il triathlon. «Mi ha fatto scoprire il vero amore per lo sport - rivela – e già dalla prima gara a cui ho partecipato nel 2010. Tutti incitavano gli atleti, il primo come l’ultimo, il compagno come l’avversario», in un’ottica di generosità e aggregazione che manca, invece, ad altre attività. Lo scorso anno, si è classificato 7° in coppa Italia e 7° alla gara di categoria ai campionati nazionali, ma adesso si sta allenando per la staffetta ai campionati italiani che affronterà domenica.
Normale o Sant’Anna. Ingegneria aerospaziale o matematica, alla scuola Normale o al Sant’Anna di Pisa, sono invece i sogni nel cassetto di Michele Carmassi, anche lui 100 e lode all’Itis Enrico Fermi. Non si lascia tregua, Michele, «giusto il tempo di rilassarmi una settimana all’Elba con gli amici e poi inizierò a prepararmi per i test. –racconta - Ma senza esagerare, trovo che sia più produttivo studiare poco e concentrati piuttosto che tante ore, ma con poca attenzione». Dopo l’università, già pensa di lasciare l’Italia per assecondare il suo amore per i viaggi e per cogliere migliori opportunità di lavoro, ma intanto gioisce con i suoi genitori, orgogliosi per il grande risultato ottenuto solo pochi giorni fa. Loro, però a questo ci sono abituati, avendo sostenuto, per ben quattro anni, la partecipazione del figlio alle olimpiadi sia di matematica che di fisica. E’ in questa occasione che ha conosciuto Michael De Nuccio, il 100 e lode del liceo Vallisneri, e sono diventati amici.
Genio in fuga e già scrittore. Il sogno di Michael è quello di accedere alla scuola Normale di Pisa e di impegnarsi per entrare a far parte di un laboratorio di ricerca all’estero. Ma se da una parte immagina un futuro nell’ambiente scientifico, dall’altra presta attenzione anche al mondo della letteratura. Dividendosi fra prosa e poesia, nonostante la sua giovane età, ha appena completato la prima stesura di un libro di genere fantasy in cui mescola sapientemente epoche e luoghi della storia reale. «La mia valvola di sfogo è però la batteria. – afferma orgoglioso – Ho dovuto interrompere il corso a causa della troppa mole di lavoro per l’esame, ma conto di riprenderlo al più presto».
Insomma, altro che notti sui libri: i successi nello studio non hanno impedito serate con gli amici, vacanze, hobby o passione sportiva.
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