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Quattro anni e mezzo per la rapina alla Conad

BAGNI DI LUCCA. Due bulli pronti a menare le mani. E anche a salire di grado nella scala della criminalità. Al punto da rapinare un supermercato, ennesima “medaglia” da esibire dopo i pestaggi e la...

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BAGNI DI LUCCA. Due bulli pronti a menare le mani. E anche a salire di grado nella scala della criminalità. Al punto da rapinare un supermercato, ennesima “medaglia” da esibire dopo i pestaggi e la droga.

Ieri Giuseppe Covello, 22 anni, di S. Pietro a Vico, e Samuele Rosi, 19 anni, di S. Vito, sono comparsi davanti al giudice per le udienze preliminar Alessandro Dal Torrione per la vicenda della rapina alla Conad di Bagni di Lucca.

Covello è stato giudicato con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena: ha preso 4 anni e mezzo e resta in San Giorgio, dove è detenuto per la vicenda di detenzione ai fini di spaccio venuta a galla pochi giorni fa grazie alle indagini della squadra mobile che aveva scoperto un giro di stupefacenti ceduti agli studenti dell’istituto Pertini di viale Cavour durante la pausa dell’intervallo.

Rosi ha patteggiato 2 anni e 4 mesi e avendo meno di ventun anni ha ottenuto la sospensione della pena.

La rapina al supermarket della cittadina termale era stata commessa poco prima delle 8 di sera del 24 settembre scorso e aveva fruttato un bottino di 4mila euro.

I due giovani avevano fatto irruzione nel negozio, avevano minacciato la cassiera e si erano fatti dare i soldi. Poi la fuga, su uno scooter rubato poco prima.

Ma sette mesi dopo erano stati arrestati dai carabinieri del reparto operativo di Castelnuovo e dai militari della stazione di Bagni di Lucca che avevano svolto un certosino lavoro di intelligence, fino a ottenere prove sulla coppia che aveva agito a Bagni di Lucca.

Covello e Rosi erano già finiti nei guai due anni fa quando tre ragazzi erano stati massacrati di botte da teppisti che, senza un motivo plausibile, li hanno colpiti con pugni e calci arrivando anche a ferirli con un taglierino.

Una escalation di barbarie che aveva avuto un’immediata risposta.

Poche ore dopo, infatti, la polizia aveva arrestato Covello e Rosi.

Era stata una notte di assurda violenza, conclusasi tragicamente per uno studente di 15 anni che aveva riportato lesioni permanenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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