Lutto
Dagli investimenti i segnali di buona salute
L’analisi sull’andamento del settore dai dati dell’Osservatorio bilanci della Camera di commercio
LUCCA. I dati strutturati che riguardano il cartario mostrano parecchi segnali positivi mentre l’analisi congiunturale relativa all’ultimo trimestre del 2011 parla di un calo, seppur basso, della produzione. Basta partire da una lettura congiunta dei numeri per capire che il settore sta passando una serie di rimbalzi ma si dimostra tra i più solidi anche in un periodo di difficoltà come questo riesce a frenare le perdite.
I dati dell’osservatorio bilanci della Camera di commercio sono stati presentati tre settimane fa e sono relativi al 2010. Sono 70 le imprese che operano nel settore cartario in provincia di Lucca, sostanzialmente le stesse di oggi. Ma l’importanza del comparto è evidente già guardando ai valori assoluti visto che queste aziende da sole producono il 38% dell’intero fattura del manifatturiero, per un valore aggiunto che superava i 390 milioni di euro e che, nonostante il leggero calo rispetto all’anno precedente, continuava a rappresentare circa un terzo della ricchezza realizzata realizzata a livello provinciale.
Si parla quindi si settore pesante per dimensione delle strutture, che nel 2010 superavano gli 800 milioni di euro e comprendevano quasi la metà (48%) degli investimenti complessivi del manifatturiero. Ma per interpretare correttamente le prestazioni delle imprese di questo settore, è fondamentale tenere presente che le aziende operano essenzialmente nel segmento tissue, e questo spiega il minore impatto esercitato dalla crisi. Il fatturato infatti è tornato a crescere del 6,8% trainato dall’export che dopo il 6,4% del 2009 è salito del 20,5%. E in questo settore è fondamentale la quota riservata agli investimenti che però, in tempi di crisi, di solito si sono limitati alle quote di ammortamento per garantire il mantenimento della capacità produttiva. Segnali positivi anche se dopo due anni di lenta ripresa si interrompe la crescita. Nell’ultima parte del 2011 infatti, gli effetti della crisi finanziaria si sono riversati sul nostro sistema produttivo ed è probabile che si protrarranno fino al termine del 2012. In questo quadro l’ultima indagine congiunturale di Camera di commercio e Industriali fanno vedere un flessione del 3,9% del settore cartario e cartotecnico, in linea con il dato del manifatturiero. (a.p.)
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