Italia
Tutto cominciò negli anni Cinquanta
Lo scrittore inglese Bartlet fu il primo straniero a comprare casa a Lucca. Lo seguirono molti altri
LUCCA. Per quanto riguarda i grandi affari immobiliari in Lucchesia, tutto iniziò alla fine degli anni ’50 il deputato e scrittore inglese Vernon Bartlet acquistò un rustico a San Ginese sulle colline sud di Capannori, dove venne a vivere con la moglie.
Lo scrittore si innamorò di campagna e colline verdeggianti, che si stavano spopolando. Era il boom economico italiano, i contadini le abbandonavano sognando un posto in fabbrica. Lo scrittore inglese scrisse un libro corredato da fotografie che ebbe un grande successo oltremanica.
Fu l’inizio del primo boom turistico lucchese di livello medio alto. Pensionati facoltosi e famiglie blasonate cominciarono ad acquistare le vecchie case coloniche abbandonate dai contadini, che si svendevano, visto che i poderi stavano andando in malora. Un vero miracolo economico, perché i nuovi proprietari riuscirono a trasformare le vecchie case coloniche e i cascinali in case da sogno immerse nel verde con tanto di piscine e comodità.
Sulle orme degli inglesi cominciarono ad arrivare anche americani, olandesi e altri europei e addirittura molti lucchesi che avevano svenduto i vecchi casali, iniziarono a ricomprarli dagli inglesi a cifre importanti per quegli anni settanta. Da allora il mercato immobiliare lucchese ha conosciuto momenti di grande espansione, perché comprare una villa tra il verde delle colline lucchesi, è stato il sogno di tanti. Ed anche in questo periodo di crisi economica c’è sempre chi sogna una villa qui. (d.t.)
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