Il Tirreno

Lucca

risolta l’instabilitÀ

Pilastri e ponti d’acciaio per consolidare la chiesa

LUCCA. Imponente e complesso il restauro della chiesa, la più grande ad aula unica presente in città, per la quale non è previsto alcun adeguamento funzionale né cambio di destinazione d'uso. Una...

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LUCCA. Imponente e complesso il restauro della chiesa, la più grande ad aula unica presente in città, per la quale non è previsto alcun adeguamento funzionale né cambio di destinazione d'uso. Una volta messa a posto, sarà a disposizione pubblica: il Comune e la Soprintendenza artistica potranno usufruirne gratuitamente per 50 giorni all'anno.

La chiesa era instabile. Il muro sul lato sinistro, lungo via della Quarquonia, nella sua parte più alta pende di 40 centimetri verso l'interno. Analogo spostamento, meno accentuato ma sempre di 10 centimetri, si verifica sul lato opposto. Tali rotazioni sono dovute sia alla muratura vuota sia allo strato limoso delle fondamenta in quel punto. Per il primo problema il consolidamento è già avvenuto, riempiendo i muri con 100 metri cubi di mattoni. La pendenza, invece, resta, ma, una volta sistemato il tetto, non ci saranno più pericoli. Tale pendenza, tuttavia, ha creato un ostacolo ai lavori perché per intervenire sul tetto era necessario neutralizzarla, altrimenti la chiesa rischiava di crollare. Così per puntellare i due muri è stato costruito un enorme portale in acciaio che sarà smontato a lavori ultimati. (p.t.)

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