Sicurezza
La procura chiede il processo per il caso delle Officine della Latta
Sei indagati accusati a vario titolo di corruzione e falso in atto pubblico. Nei guai ex assessore ed ex direttore generale del Comune di Lucca
La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di sei persone e di una società a responsabilità limitata per una presunta corruzione nell’ambito della riqualificazione dell’ex Safill oggi Antica Officina della Latta. Il sostituto procuratore Fabio Origlio contesta a vario titolo agli indagati i reati di corruzione e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Nei guai l’ex super assessore Marco Chiari e l’ex direttore generale del comune di Lucca, Massimiliano Volpi, accusati di corruzione per aver compiuto atti contrari ai loro doveri d’ufficio proponendo e avallando la delibera di giunta nella quale l’amministrazione comunale rinunciava al diritto d’usufrutto sull’area dell’Antica Officina della latta in relazione a 65 posti auto sottostimando il valore della cessione del diritto (da 700mila a 400mila euro) in modo da avallare l’offerta a ribasso avanzata dai rappresentanti della Safill. Accusati di corruzione anche gli amministratori unici della Safill, Alberto Baraldi e Umberto Pera,e il geometra incaricato da Baraldi, Fabio Giorgetti. Falso in atto pubblico per l’assessore Chiari e la segretaria generale del comune di Lucca, Tiziana Picchi. Adesso la palla passa al giudice dell’udienza preliminare. Indagata anche la società Safill srl con sede a Massarosa e che vede come rappresentante Alberto Fontana.
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