Il dolore
Il lago di Pontecosi è abbandonato
L’associazione all’attacco: Enel ha creato l’invaso e ora lo snobba
PIEVE FOSCIANA. Il lago di Pontecosi al centro di un caso. Dopo anni, Enel ha deciso di svolgere manutenzioni al bacino per liberarlo dai depositi che hanno ridotto notevolmente la profondità e quindi la vita dell’invaso. La decisione non è stata gradita dalla popolazione. L’associazione LagoSì parte all’attaccoha. «Sono trascorsi anni di preghiere inascoltate - dice l’associazione, costellati da riunioni a cui non siamo mai stati invitati, nemmeno dai Comuni di Pieve Fosciana e Castelnuovo. Si sono fatti i conti senza l’oste: per anni si è infiascato il vino, etichettato le bottiglie e servito i clienti, e tutto nel solco di un volontariato ammirevole e preziosissimo per la sopravvivenza e la salvaguardia del lago». Venerdì sera, infine, di fronte a una buona rappresentanza della popolazione di Pontecosi, il sindaco Francesco Angelini ha presentato un progetto semi-definitivo sul lago. «Due sono i criteri da valutare: il costo economico, mai secondario e ancor di più in questo caso: Enel ha fatto capire di non voler tirar fuori una lira, anche a costo di venir meno ai propri obblighi non solo morali ma anche contrattuali, e l’impatto ambientale. Siamo sicuri che allungare le due sponde di una ventina di metri, e restringere in questo modo il lago, sia la soluzione migliore? Che sia una soluzione di lungo termine? Enel non ha più interesse a mantenere attivo il bacino; oggi la produzione di energia idroelettrica è una delle voci più insignificanti del suo fatturato; tantomeno le interessa il paesaggio. La cosa migliore sarebbe trovare soluzioni insieme». (l.d.)
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