Finanza
Chiuse altre cinque fontane del Nottolini
LUCCA. Altre sei fontane alimentate dall’acquedotto del Nottolini chiuse per via della siccità. Sommate alle 9 già chiuse dal 21 giugno a questa parte, sempre per lo stesso motivo, sono da oggi in...
LUCCA. Altre sei fontane alimentate dall’acquedotto del Nottolini chiuse per via della siccità. Sommate alle 9 già chiuse dal 21 giugno a questa parte, sempre per lo stesso motivo, sono da oggi in tutto quindici, su un totale di venti sul territorio comunale, le fontane del Nottolini inattive, incapaci di fornire acqua a residenti e turisti.
L’ulteriore provvedimento di chiusura era nell’aria, come anticipato ieri da Il Tirreno.
Adesso Geal infatti, dopo aver compiuta una valutazione attenta del livello dell’acqua nell’acquedotto del Nottolini, ha deciso di chiudere altre cinque fontane. La società dell’acquedotto spiega infatti che «perdurando la situazione di siccità e riscontrata l’ulteriore diminuzione di portata erogata dalle sorgenti che alimentano l’acquedotto Nottolini, da oggi pomeriggio verranno temporaneamente chiuse le seguenti ulteriori sei fontane, oltre alle nove già chiuse il 21 giugno scorso: piazza Napoleone; via del Bastardo, via Nottolini dietro la stazione, Sorbano del Giudice - Torrione, Sorbano del Giudice - Chiesa, via Sottomonte – Guamo (Comune di Capannori). Rimangono al momento in esercizio le seguenti fontane pubbliche nel centro storico di Lucca: Gonfalone, Madonna dello Stellare, Porta San Gervasio, piazza San Salvatore, oltre alla fontana ubicata in piazza Curtatone, fuori dalle mura urbane». L’iniziativa adottata, continua Geal, «ha lo scopo di garantire un flusso minimo di acqua, per consentire la fruibilità da parte dei cittadini e dei turisti delle principali fontane, salvaguardando al contempo il valore architettonico e ambientale delle fontane monumentali». Geal si scusa per il disagio, «indipendente da una propria mancanza» e confida sulla comprensione dei cittadini, «fermo restando l’impegno della società a provvedere alla tempestiva e progressiva riapertura delle fontane al migliorare della situazione».
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