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Sos fontane del Nottolini altre possibili chiusure

LUCCA. Già nove (su venti) le fontane del Nottolini chiuse per l’emergenza acqua sul territorio comunale. Ma adesso Geal conferma che, senza pioggia e con il gran caldo che permane, la situazione,...

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LUCCA. Già nove (su venti) le fontane del Nottolini chiuse per l’emergenza acqua sul territorio comunale. Ma adesso Geal conferma che, senza pioggia e con il gran caldo che permane, la situazione, per le fontane pubbliche, va peggiorando: altre potranno essere chiuse nei prossimi giorni.

Paolo Saccani, amministratore delegato di Geal (la società del Comune che gestisce il ciclo delle acque) spiega chiaramente il problema. «Se non piove - dice - la situazione delle fontane può solo peggiorare. A breve faremo una verifica e valuteremo se sia il caso di chiudere altre fontane del Nottolini, per consentire a quelle monumentali, molto utilizzate sia da cittadini che da turisti, di rimanere in attività». L’emergenza acqua invece, rassicura Geal, non sussiste per le utenze private. Quelle, sottolinea l’ad, sono alimentate da una falda molto ricca che non presenta alcun problema di fornitura. Contrariamente all’acquedotto del Nottolini, che si alimenta di acque superficiali ed è molto legato agli eventi atmosferici.

Un’emergenza forte, sempre per le fontane, viene segnalata invece dai cittadini di Torre, l’ultima frazione di Lucca verso la Mediavalle.

Qui - è il signor Mario Andreoni che parla a nome dei circa trecento abitanti della frazione (di Torre alta e Torre bassa) - dal 21 giugno sono state chiuse sia la fontana del paese, «la cui acqua è tanto buona che vengono a rifornirsi da tutta Lucca», che quella del cimitero. All’origine della chiusura però qui ci sono problemi di igiene. A seguito di un campionamento di acqua eseguito da Geal, è emerso che nelle acque delle due fontane erano presenti muffe. Il problema è stato segnalato all’Asl che ha ordinato di chiudere le fontane.

«Per i cittadini questo provvedimento comporta molti disagi - spiega ancora il signor Andreoni -: perché non possiamo più prendere l’acqua alla fontana e perché chi va al cimitero, per innaffiare i fiori delle tombe, deve portarsi una tanica di acqua. E così i muratori che devono murare i loculi in occasione dei funerali. Ce n’è stato uno nei giorni scorsi: gli operai hanno dovuto portare l’acqua necessaria alla muratura. Anche il parroco don Rodolfo Rossi è a conoscenza di questo forte disagio».

Ma per gli abitanti di Torre, sembra che poco ci sia da fare se non attendere che le muffe scompaiano. Come spiega Geal, per ora le due fontane sono e rimangono chiuse. Almeno finché ulteriori campionamenti faranno emergere che le muffe non ci sono più».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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