La manifestazione
Due giovani ladre intraprendenti
Avevano oscurato gli spioncini delle case per evitare di essere viste
LUCCA. Avevano messo adesivi di carta sugli spioncini delle porte d’ingresso degli appartamenti condominio per evitare di essere viste. Insomma, avevano studiato bene il colpo - fallito per l’immediato intervento di una pattuglia delle Volanti della questura - le due giovani nomadi arrestate sabato in via del Crocifisso. La più grande, 18 anni compiuti da poco, si è vista convalidare l’arresto dal giudice Nerucci. Che poi ha rimesso in libertà Cristina Yokic, residente in un campo nomadi di Pistoia. Nonostante la giovane età, ha già parecchi precedenti specifici. Più volte è finita nelle maglie delle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ma anche per il possesso di grimaldelli. Ora è a piede libero, ma lunedì mattina dovrà tornare nell’aula di giustizia per essere processata con il rito direttissimo.
Diversa la posizione dell’altra nomade. Aveva dichiarato di avere 13 anni, senza però convincere gli agenti della questura. Che avevano ragione: gli esami condotti in ospedale hanno consentito di stabilire che la ragazzina ha un’età presunta di 16 anni. Per questo motivo la Procura per i minori di Firenze ha disposto l’ accompagnamento presso il centro di Firenze di prima accoglienza per minori arrestati.
Il tentato colpo era stato messo in atto alle 16,30. Secondo la ricostruzione della questura, le due nomadi avevano preso di mira un alloggio vuoto da qualche tempo e di proprietà di una signora che abita in un altro comune. Con un foglio di plastica rigido avevano dapprima forzato la serratura del portone, poi quello della porta di casa. Ma poco prima di entrare in azione erano state viste da un cittadino che, insospettito, aveva avvertito il 113.
Una Volante si trovava in via Fillungo e in breve tempo era arrivata in via del Crocifisso. Gli agenti avevano subito bloccato le due ragazze.(d.c.)
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