Il Tirreno

Lucca

Saldi, esordio coi controlli della Finanza

di Nadia Davini
Saldi, esordio coi controlli della Finanza

Già dal primo giorno dello shopping, le fiamme gialle controllano che non vi siano trucchi per far risultare extrasconti

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LUCCA. Saldi fino al 50 per cento: è questa la scritta più ricorrente sulle vetrine dei negozi del centro storico, impegnati da ieri con i saldi estivi che dureranno per due mesi. Sconti consistenti, ma non esagerati. Sembra questa la filosofia scelta dalla maggior parte dei commercianti: un modo per finalmente fare incassi e rientrare nelle spese, ma senza offerte eclatanti, che in questi tempi comunque avrebbero l’effetto di attirare i controlli delle Fiamme gialle, che è l’altra importante novità di questa stagione di sconti.

Sotto controllo. Gli agenti della Finanza, infatti, già nei giorni scorsi sono stati impegnati in una campagna per rilevare i prezzi della merce esposta, così da confrontarli con quelli che da ieri vengono scontati e verificare se la percentuale indicata è corretta. E così già da ieri la Finanza sta operando controlli a tappeto, anche solo osservando le vetrine, per verificare che gli sconti siano effettivi e non “truccati”.

Prevenzione. «Si tratta di un controllo preventivo – spiegano dalla Guardia di Finanza – operato su decine di negozi. E ora ripartiamo con i controlli per confrontare i prezzi esposti e multare le irregolarità. Non abbiamo un monitoraggio predisposto, i controlli effettuati nei giorni scorsi sono stati fatti in concomitanza con altre operazioni, inclusa quella del controllo del rilascio degli scontrini. L’obiettivo è chiaramente quello di controllare che la merce in saldo esposta in vendita non abbia prezzi gonfiati per evidenziare una percentuale di sconto maggiore rispetto a quella realmente praticata».

Le sanzioni. Le multe sono molto salate: si va da 500 a 3mila euro a cui vanno aggiunte le sanzioni determinate dal garante della concorrenza e del mercato.

L’anticipo. Che ci fosse aria di saldi era evidente anche nelle settimane scorse, quando molte vetrine mostravano scritte e prezzi accattivanti, nonostante che il periodo ufficiale per gli sconti non fosse ancora partito. «I controlli della Guardia di Finanza – spiega Federico Lanza, direttore del centro commerciale naturale – sono ben accetti, soprattutto perché mostrano come la categoria sia sostanzialmente leale e come i casi di concorrenza disonesta siano isolati. Sarebbe opportuno che la Guardia di Finanza facesse i controlli non solo nel primo giorno di saldi, ma anche nelle settimane precedenti visto che sono stati diversi i negozi che hanno iniziato con gli sconti prima del giorno ufficialmente stabilito. Bastava girare in città per notare gli annunci, tra punti interrogativi e scritte invitanti, inclusi i messaggi inviati ai clienti sul telefonino».

Controlli accolti bene. Sui controlli i commercianti sono d’accordo, anche perché rappresentano lo strumento migliore per tutelare sia i consumatori sia coloro che svolgono correttamente il proprio lavoro. «Se l’obiettivo della Guardia di Finanza – spiega Emanuele Pasquini, direttore Confesercenti – è quello di vedere che i saldi siano realmente tali è positivo, va a vantaggio di chi opera nella trasparenza e nella lealtà. Il controllo diffuso è utile anche per evitare la concorrenza sleale. Anche negli anni scorsi hanno dimostrato che la maggior parte dei negozi opera in modo corretto. Questi saldi, poi, rappresentano una grande occasione per i commercianti, che vengono da un periodo difficile, e per i consumatori che hanno le tasche sempre più vuote».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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