Italia
Imu, prime riduzioni sui terreni poco edificabili
L’imposta verrà pagata in funzione alla reale possibilità edificatoria Adesso il provvedimento passa all’approvazione del consiglio comunale
LUCCA. I cittadini pagheranno l’Imu sui terreni edificabili in funzione della reale possibilità edificatoria. Questa la volontà della proposta di delibera avanzata dall’amministrazione in merito all’imposta municipale propria rispetto alle aree fabbricabili del Comune.
L’imposta municipale propria si applica alle aree fabbricabili sulla base del valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. Si tratta quindi di un valore concettualmente diverso da quello previsto per i fabbricati ed i terreni, che è calcolato in base alla rendita catastale e al reddito dominicale.
La novità è che viene introdotto un coefficiente di abbattimento del valore del terreno in funzione alla sua reale capacità edificatoria. L’introduzione dei coefficienti di abbattimento oggetti della delibera è stata decisa per andare incontro alle esigenze di quei cittadini che, in conseguenza alla variante straordinaria di salvaguardia del piano strutturale e del regolamento urbanistico attualmente vigente, hanno subito delle limitazioni alla concreta edificabilità dei terreni in loro possesso. La proposta tiene conto del fatto che pur non essendo venuto meno il loro carattere fabbricabile, il valore commerciale di quei terreni è spesso fortemente ridotto.
«Il coefficiente per il calcolo del valore venale a metro quadrato si abbatte in modo direttamente proporzionale alle capacità edificatorie di destinazione d’uso del terreno – spiega l’assessore al bilancio Antonio Sichi -. Per un’area edificabile in una zona completamente satura, ad esempio, il coefficiente per il calcolo del valore venale a metro quadrato verrà abbattuto fino al valore di un terreno agricolo».
Nel dettaglio, se un terreno edificabile si trova in una zona in cui non è più possibile costruire per nessuna destinazione d’uso (commerciale/direzionale, ricettivo, produttivo, servizi locali/sovracomunali) il valore venale (ad esempio 300 euro) viene moltiplicato per il coefficiente 0,1. Il risultato (in questo esempio 30 euro) viene poi moltiplicato per i metri quadrati di superficie edificabile, da lì si ottiene il valore imponibile da utilizzare per il calcolo Imu.
Se si parla di un terreno in cui è ammessa solo la destinazione ad uso commerciale/direzionale, il coefficiente per ottenere il valore venale a mq è 0,40 euro. Diventa di 0,50 se la capacità edificatoria residua ammette le finalità commerciale-direzionale e ricettiva; di 0,60 se sono ammesse destinazioni commerciali-direzionali, ricettive, servizi locali e sovracomunali.
La proposta sarà sottoposta all'approvazione del consiglio comunale nelle prossime settimane contestualmente al bilancio di previsione 2012.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
