Il Tirreno

Lucca

Fin dalle prime note la Pausini incanta il pubblico e la città

di Nicola Nucci
Fin dalle prime note la Pausini incanta il pubblico e la città

Un abito lungo, l’ingresso sul palco e una frase da brivido: «Ho atteso... troppo tempo per cantare a Lucca: è splendida»

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LUCCA. «Ho aspettato troppo tempo: diciannove anni di carriera per venire in questa splendida Lucca». Scorrono le note di "Troppo tempo" di Fossati, e Laura Pausini infiamma il pubblico con queste parole. Fa il suo ingresso sul palco con una mise che non le è comune: abito lungo, nero maculato, al posto dei soliti jeans.

Lo spettacolo comincia con quasi mezz'ora di ritardo. Comincia sulle parole della celebre "Benvenuto" e subito trasporta il pubblico presente sulla piazza, venuto anche da lontano.

Dopo un'ora, Laura si trasforma: da pantera a figlia dei fiori, passa dall 'abito lungo ai pantaloni colorati, la musica oscilla dal melodico al pop-rock.

Entusiasmo alle stelle per questa nuova Pausini. In visibilio il pubblico della popstar romagnola che per oltre due ore ha incantato ed illuminato piazza Napoleone con la sua energia e canzoni ormai canticchiate da tutti. Quasi ottomila fans, centinaia accalcati alle transenne intorno al bar Astra e in via Beccheria, ma anche sugli spalti delle Mura.

Lucchesi e stranieri, giovani e meno giovani, hanno cercato di assaporare almeno una fetta dello show di Laura Pausini. Addossati alle transenne della zona concerto accontentandosi di intravedere qualche immagine dai due maxischermi ai lati del palco ed ascoltare la voce della Laura nazionalpopolare. Il festival ha ospitato altri italiani, da Eros Ramazzotti ad Elisa, da Pino Daniele a Zucchero, ma non si era avvertito un calore ed un trasporto come per la Pausini. Un concerto ai tempi di I-phone e cellulari nel tentativo di catturare un foto ricordo. Cantano a squarciagola, a ogni canzone.

La Pausini è nazionalpopolare. In piazza ci sono intere famiglie. Le sue canzoni arrivano dritto al cuore. Con i suoi fan dialoga e parla come se li conoscesse uno ad uno. I suoi fan l’hanno attesa e l’hanno accolta come si fa con un’amica di vecchia data. In scaletta tutti i suoi più grandi successi, anche quella “Solitudine” (“Marco se ne è andato via...”) che a 14 anni le fece vincere il Festival di Sanremo.

Amarcord, hits e brani dell'ultimo album. E c'è anche l'irresistibile cover de “La mia banda suona il rock” di Fossati. Una Pausini più “rock” che ha dimostrato padronanza e maturità. Si inizia sulle note di “Benvenuto”, poi tutto il suo repertorio e alcuni medley. Non si materializza invece l'ospite sorpresa sul palcoscenico come era stato ventilato e come accadrà a Palermo con Baglioni e Napoli con Pino Daniele. Il Summer è un festival diverso e la Pausini ha voluto essere lei al centro della scena.

Alla fine si scatena la caccia all'autografo all'uscita da Cortile degli Svizzeri, da dove solitamente escono gli artisti alla fine del concerto. Una notte indimenticabile per tanti Laura-maniaci.

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