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A rischio chiusura 17 uffici delle Poste

A rischio chiusura 17 uffici delle Poste

LUCCA. La spending review del governo potrebbe portare al taglio di una ventina di uffici postali in Lucchesia. Con conseguenze in qualche caso pesanti, soprattutto nei paesi collinari e di montagna....

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LUCCA. La spending review del governo potrebbe portare al taglio di una ventina di uffici postali in Lucchesia. Con conseguenze in qualche caso pesanti, soprattutto nei paesi collinari e di montagna.

Facile prevedere un’ondata di proteste e di reazioni da parte delle comunità interessate, dei sindaci, dei lavoratori, preoccupati per quello che potrà accadere.

In Toscana entro il 2012 è prevista la chiusura di oltre 120 uffici postali in zone marginali, montane e piccole frazioni, zone dove già oggi vi sono disagi con la posta che giunge in ritardo e persone che hanno avuto difficoltà a pagare le bollette o l'Imu.

Il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani dice: «Siamo giunti ad un malcontento generale intorno a Poste perchè ormai non sono solo più i disservizi ad aumentare in modo preoccupante, che si sommano alla riduzione dell'apertura di questi uffici, ma c'è anche una drastica riduzione della distribuzione della posta e ciò che spaventa ora è la definiva chiusura».

Vediamo quali sono gli uffici a rischio in Lucchesia, partendo dal territorio del comune di Capannori: San Gennaro e Matraia sulle colline nord; San Ginese e Pieve di Compito sulle colline sud.

Quindi Loppeglia, Valdottavo, San Cassiano di Controne, Casabasciana, Montefegatesi, Tereglio, Ponte a Serraglio, Calavorno e Mologno nella Media Valle del Serchio.

In Garfagnana rischiano di scomparire gli uffici di Filicaia, Gorfigliano, Minucciano e Carpinelli.

Complessivamente sono circa 140 gli uffici delle Poste in provincia di Lucca e probabilmente la scelta sarà quella di tenere aperte le sedi con maggior volume di lavoro, più moderne e sicure, rispetto ad altre che non rispondono a questi requisiti.

Adesso comunque si dovrà passare all’attuazione pratica del provvedimento, con le inevitabili proteste.

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